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IVAN IL VERBO TIFO E TATUAGGI
14-10-2010 - News Generiche
Ivan Bogdanov (nella foto) con i suoi tatuaggi, i suoi gesti, le cesoie, il passamontagna. E´ lui l´uomo simbolo di questa disfatta, calcistica e politica, che è Italia-Serbia. Le forze dell´ordine lo hanno cercano tutta la notte e lo hanno catturato mercoledì mattina alle 2,40. Si era nascosto nel vano bagagli in prossimità del motore. Dall´istituto penitenziario di Marassi Ivan il serbo, esponente di una tifoseria ultranazionalista in cui dominante è la componente politica, è stato trasferito nel carcere feminile di Genova per evitare che fosse attaccato dai detenuti albanesi. Ora trapelano alcune frasi, pronunciate ai secondini: "Non ho niente contro l´Italia, ce l´ho con la mia squadra. Amo la mia patria". Indiscrezioni confermate dal suo legale che a Sky Sport 24 ha affermato che Ivan, l´uomo nero era -"ubriaco ed è molto dispiaciuto molto per quanto accaduto. Ivan non fa parte di alcun movimento politico ma è nazionalista come tutti i serbi e che non pensava che la partita venisse sospesa, non era il suo obiettivo". Ha la licenza media, è disoccupato. Come una larga fetta dei giovani serbi. "Primitivo e ritardato", secondo un sito web locale. Ma proprio tra le giovani generazioni, il rischio di un ritorno a un nazismo rivisto. In Serbia 19 persone di ritorno da Genova sono state arrestate, sfuggite forse alle maglie postpartita.