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RINFORZI PER TUTTI (TRANNE CHE UNA)
28-08-2010 - News Generiche
Una decina di atleti in prestito qua e là per la Toscana a rafforzare società vecchie e nuove, realtà consolidate ed altre che provano ad emergere. I "Lupi", forti del loro "giro" di atleti aiutano e fanno muovere ragazzi sia per fare esperienza sia per collocarli - in attesa che maturino - in campionati minori. E così, come detto, una decina di pallavolisti sono stati affidati alle cure di tecnici ben conosciuti come il castelfranchese Cristano Volterrani od al pisano Fabrizio Ricoveri oppure ad altri. Le destinazioni: Cascina e Massa in B1 e Castelfranco e Fucecchio in B2. A San Miniato Basso? Nessuno. Già, ma in quale serie milita la Folgore? La risposta è presto detta: in C, si in quella serie C che l´anno scorso l´ha vista piazzarsi dietro agli stessi "lupacchiotti" sponsorizzati dalla Kemas che l´hanno superata nei due i derby oltre ad averla strapazzata anche negli altri campionati minori. Va fatto presente una cosa: i "Lupi" hanno la loro seconda squadra in C, composta da ragazzi di prospettiva, cioè destinati a salire, anche nella grande realtà della A2. La Folgore nata poco dopo i "Lupi", nella prima metà degli anni Sessanta, la Folgore che un tempo fu la rivale storica e orgogliosa della Santa Croce maschile, una Folgore che allora valeva. Una Folgore che tenne il passo fino alla fine degli anni Settanta e che poi se ne andò in un amen, allargando la "fascia opertiva" al settore femminile perchè - e questo non ce lo toglie dalla testa nessuno - coi maschi non era più competitiva e perciò... doveva allargare "politicamente" e sportivamente il proprio raggio d´azione. Sicuramente loro, i "cugini", diranno di no, che non è vero, che non diciamo la verità; ma allora perché a San Miniato Basso pensarono solo successivamente al settore femminile, facendolo partire a scoppio ritardato, dopo i maschi? Passano gli anni, si accavallano i lustri: la pallavolo maschile a San Miniato Basso è in un buio retrobottega, frutto di una politica miope e mai (o quasi mai) rivolta ad aprire al dialogo coi quotati "Lupi". Pur di non dare una ragazzo al club santacrocese (Simone Buti per esempio) si preferì, allora, cederlo a Livorno in C che alla Codyeco Lupi in A2 nascondendosi dietro ad una banale scusa di 500 euro, o giù di lì di differenza, come se ai "Lupi" fosse mancata quella cifra per chiudere l´affare. Negli anni Ottanta un dirigente di primo piano giallorosso segnalò con grande insistenza Marco Bracci a Parma proprio quando stava per diventare biancorosso. In seguito seguirono altri dispetti e dispettucci. Gli affari fatti? Scarsissimi e conclusi molto malvolentieri. Oggi San Miniato Basso è stata scavalcata incredibilmente da Fucecchio una cittadina dove la pallavolo non ha mai avuto una seria parvenza di tradizione e dove si è affacciata solo negli ultimi anni. Fucecchio in B2 grazie ad una dirigenza filo-santacrocese e ad un buon numero, in campo, di ex ragazzi cresciuti nei "Lupi". Fucecchio che in B2 avrà per la stagione 2010-11: Montagnani, Rocchini e Garino via Santa Croce, cioè rinforzi di valore. A Castelfranco, sempre in B2, sono arrivati Nicola Falaschi ed un altro ragazzo dal cognome complicato (Koschedzyski), mentre a Cascina in B1 si è piazzato nientemeno che Ciappi insieme ad una altro giovane: Ridolfi. Infine a Massa è stato parcheggiato in prestito Taliani al quale ha fatto compagnia nientemeno che "Danimura". E a San Miniato Basso? Nulla! E allora tiratele voi, assidui frequentatori del sito della "Fossa", le vostre conclusioni e meditate sulla "bravura" di certi dirigenti del nostro circondario. (Cronache Biancorosse)