"La curva è la massima opposizione geometrica", diceva Pitagora.
Ma noi siamo per la Curva con la lettera C maiuscola: la Curva che grida, che tifa, che soffre e che si dispera.
La Curva che provoca ed in conflitto costiante, con sè stessa prima di tutto, per le sue debolezze, per i suoi limiti, per i suoi eccessi.
La Curva che resiste e che, nello stesso tempo, per qualcuno non esiste più.
Specialmente per quelli che gli hanno voltato le spalle, per quelli che "a comando" sono andati a sedersi in altri settori del palazzetto, per quelli che in momenti di
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