Fossa dei Lupi
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LA CUOIO METTE ORDINE E SI PREPARA
04-07-2026 05:35 - News Generiche
Metti una mattina, di buonora, quando il flusso delle auto procede verso la zona industriale e, chi scrive, nota uno dei portoni dello stadio aperto e, così decide di affacciarsi per dare un'occhiata, se tutto è a posto.
Con piacere nota Omar su un trattorino (foto Lemar), intento a curare il terreno da gioco, per conto della Cuoiopelli.
Un saluto, due parole e via al lavoro, col cuore risollevato.
Non è infatti un mistero che, il Libero Masini sia rimasto aperto, dopo “infiltrazioni” di malintenzionati od altre “visite”, poco edificanti.
“Tutte le sere siamo allo stadio – dice il direttore ge...
Con piacere nota Omar su un trattorino (foto Lemar), intento a curare il terreno da gioco, per conto della Cuoiopelli.
Un saluto, due parole e via al lavoro, col cuore risollevato.
Non è infatti un mistero che, il Libero Masini sia rimasto aperto, dopo “infiltrazioni” di malintenzionati od altre “visite”, poco edificanti.
“Tutte le sere siamo allo stadio – dice il direttore ge...
IL "LEPORAIA" INTITOLATO A MATTIA GIANI
03-07-2026 05:40 - News Generiche
Quando il calcio diventa memoria. A due anni dalla scomparsa per un malore in campo in una partita di Eccellenza. La cerimonia in una giornata di tanto sport e ricordi a Ponte a Egola.
A due anni dalla scomparsa, avvenuta dopo un malore in campo durante una partita di Eccellenza, il suo nome resterà per sempre legato alla sua passione per il calcio.
Domenica scorsa il campo sportivo “Leporaia” di Ponte a Egola è stato ufficialmente intitolato a Mattia Giani.
Palloncini bianchi si sono alzati in cielo, accompagnando lo sguardo commosso dei tanti presenti. Sul campo, uno striscione semplice ma p...
A due anni dalla scomparsa, avvenuta dopo un malore in campo durante una partita di Eccellenza, il suo nome resterà per sempre legato alla sua passione per il calcio.
Domenica scorsa il campo sportivo “Leporaia” di Ponte a Egola è stato ufficialmente intitolato a Mattia Giani.
Palloncini bianchi si sono alzati in cielo, accompagnando lo sguardo commosso dei tanti presenti. Sul campo, uno striscione semplice ma p...
FILIPPO LATINI NUOVO D.S. DELL'ARNO CASTELFRANCO
02-07-2026 05:50 - News Generiche
Filippo Latini (foto) passa dalla Folgore San Miniato, retrocessa quest'anno dalla C in D, all'Arno di Castelfranco di Sotto dove svolgerà il ruolo di direttore sportivo.
Latini (35 anni a dicembre) ha chiuso un capitolo importante con la società giallorossa presieduta da Antonio Calugi e, proprio al Pinocchio, è stato un protagonista nel corso degli anni sia come giocatore, allenatore e dirigente.
La sua storia sportiva è profondamente intrecciata con i colori della Folgore, un club che ha sempre vissuto con dedizione, continuità e con un forte senso di appartenenza.
La stessa Folgore ha volu...
Latini (35 anni a dicembre) ha chiuso un capitolo importante con la società giallorossa presieduta da Antonio Calugi e, proprio al Pinocchio, è stato un protagonista nel corso degli anni sia come giocatore, allenatore e dirigente.
La sua storia sportiva è profondamente intrecciata con i colori della Folgore, un club che ha sempre vissuto con dedizione, continuità e con un forte senso di appartenenza.
La stessa Folgore ha volu...
PARTIVAMO IL PRIMO LUGLIO
01-07-2026 05:20 - News Generiche
Il primo di luglio si partiva da San Romano, destinazione Viareggio, e poi col filobus Fiumetto, Bagno Franco e “casina”, in prossimità del mare, a poche decine di metri dal bagno.
Alla stazione nonna Emira mi teneva stretto per mano: aveva paura, di lì a poco sarebbe passato il treno che non si fermava, quello che precedeva il nostro.
Mi teneva stretto e, con il suo corpo, mi faceva scudo.
“Stai buono, stai fermo, ora passa il treno che non ferma…dà la ventata… ti porta via”, queste erano le sue parole, piene di apprensione, ma al tempo stesso felici, perché andavamo in vacanza e avrebbe riab...
Alla stazione nonna Emira mi teneva stretto per mano: aveva paura, di lì a poco sarebbe passato il treno che non si fermava, quello che precedeva il nostro.
Mi teneva stretto e, con il suo corpo, mi faceva scudo.
“Stai buono, stai fermo, ora passa il treno che non ferma…dà la ventata… ti porta via”, queste erano le sue parole, piene di apprensione, ma al tempo stesso felici, perché andavamo in vacanza e avrebbe riab...








