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IL MIRACOLO ORTONA SORPRENDE L'ITALIA

27-11-2019 06:25 - News Generiche
Alla vigilia era stata definita la più seria candidata alla retrocessione. Ora è leader grazie a Carelli ed Astarita, due giocatori rivelazione.
Tutta la rosa sta giocando al 110 per cento delle potenzialita e il pubblico sta ripagando.
Niente male per una squadra definita alla vigilia del campionato da uno dei presidenti che lottano per l'unico posto disponibile in Superlega come: «La più seria candidata alla retrocessione».
Chi era? Indizio: una delle sei formazioni battute dall'incredibile capolista Sieco Ortona. Aiutino: del centro Italia.
Bastava osservare le facce attonite dei giocatori di Siena a fine gara; non ci credevano eppure i ragazzi di Lanci privi ancora del tedesco Marks hanno aggiunto un'altra perla.
E dando l'opportunità al pubblico ortonese, finalmente partecipe, ma si può e si deve fare di più, di scoprire due ragazzi "affamati" come li definisce Nunzio Lanci.
Uno è Dario Carelli, che a 29 anni, primo anno in A2; la prova contro i toscani lo conferma opposto affidabile e dalla mano pesante, per lui 16 punti, l'altro è Francesco Astarita, 26 anni arrivato dalla scomparsa Taviano, retrocessa in A3 ma non iscritta. Lo schiacciatore di Vico Equense dalla linea dei nove metri, oltre a mettere a segno due ace, ha messo costantemente in affanno la ricezione toscana.
La conferma perla Sieco di avere a disposizione una rosa unita, umile, dove ognuno ci mette il 110% per far continuare il sogno più a lungo possibile.
Dove possa arrivare questa Sieco dei miracoli, ancora imbattuta nessuno lo sa, domenica prossima altra partita tosta a Castellana Grotte contro la BCC retrocessa dalla serie superiore, ma se giocano così niente è impossibile. E le parole di Gianluca Graziosi tecnico garbato di Siena ne sono la riprova.
Lui da anconetano verace ed ex Potenza Picena - vinse il campionato di A2 2014-15, nella Sieco c'erano Cisolla e Michalovic -sorride e dispensa complimenti: «Hanno meritato, bravi. Non mollano un centimetro, sono contento di rivedere quell'atmosfera di anni fa. Qui sarà complicato per tutti fare punti. Noi? Sembriamo dei Narcisi, ci specchiamo, ma non basta vincere secondo e terzo set in maniera netta. Ortona ci ha dato una grande lezione, e se è vero che dalle sconfitte si impara molto, spero che i ragazzi abbiano capito come funziona in A2. Ogni partita è una battaglia e bisogna calarsi in fretta nella realtà».
Dal canto suo Lanci - il tecnico è molto migliorato nelle gestione dei cambi - assapora il momento: «Squadra sempre più consapevole delle sue potenzialità. Carelli è una iena sportivamente parlando e grazie a lui possiamo recuperare Marks con calma. Siena è un'altra dimensione rispetto a noi, ma mantenendo il nostro livello li abbiamo battuti. Domenica a Castellana Grotte altra grande partita, rispetto per loro ma nessun timore».

Fonte: Luciano Ippoliti - Il Messaggero Abruzzo

Nella foto: l'esultanza degli abruzzesi.

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