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NEL SEGNO DI ZORRO

10-08-2011 20:09 - News Generiche
Ciao a tutti, i miei complimenti per il bell´articolo su i "Lupi", del giorno 8 Agosto intitolato MA INDO SON TUTTI?
Siccome sono amante delle statistiche sono andato a scovare l´articolo originale apparso sulla Gazzetta del giorno 2 Novembre 2005, mi permetto di pubblicarlo per intero sul sito della squadra piu´ forte della Toscana!!!
Un grosso saluto a tutto il popolo biancorosso ed in bocca al Lupo per il raduno di domani!!! (Zorro 12)

Titolo: Santa Croce, piccoli Lupi crescono
(Pubblicato nell´edizione del 2 novembre 2005).
Cucciola, matricola, con pochi euro, per salvarsi usa la storia e la grinta di Don Camillo - dal nostro inviato a SANTA CROCE (Pisa). Codyeco Lupi Santa Croce sull´ Arno. Un nome lungo come la quaresima. Ma è la città più piccola dell´A1: 12.646 abitanti.
E´ diventata una moda, dettata dalla necessità, per i club accompagnare allo sponsor principale il secondo.
Di solito per brevità si omette qualcosa, ma qui non si può.
In quanti sanno che Santa Croce è in Toscana, provincia di Pisa, città delle concerie?
«Guai toglierci Codyeco. E´ lo sponsor, azienda di prodotti chimici, ci segue da 30 anni». Ci ammonisce Marco Lepri, voce storica della società, di cui è addetto stampa da tanto tempo che nessuno se lo ricorda più. La società è nata con lui o viceversa.
«Santa Croce bisogna metterlo, è la nostra città».
E, allora, questi Lupi cosa ci stanno a fare? Il nome è breve, ma un nick name, nella pallavolo, è una stranezza.
«Ci vuole eccome, perché i nostri tifosi quando intonano i cori, gridano sempre Lupi-Lupi».
Ma, se la città è la capitale delle concerie, cosa c´ entrano i canidi, quelli che domenica - asorpresa - hanno sbranato l´ ambiziosa Piacenza? «Siamo nati nel 1963, 42 anni fa. Si giocava a pallavolo nel cortile della parrocchia, la Colleggiata di San Lorenzo.
Don Luciano Niccolai ora si è spostato a San Miniato, aveva accolto un gruppo di ragazzi che frequentavano il collegio a Viareggio e avevano cominciato, lì, in palestra. In città c´era già una squadra, la Primavera, della casa del Popolo, dei rossi. Così, per farci rispettare, venne scelto il lupo per far capire a tutti la nostra aggressività». Un Don Camillo toscano.
«L´unica società rimasta da quei tempi è la nostra. Tutte scomparse le altre». Lepri aveva 8 anni quando nacquero i Lupi.
«La storia del sodalizio la conosco tutta, votavo già per il presidente a 11 anni. Allora in questa zona della Toscana c´era la Zoli Pontedera. Era il faro. Ebbene, uno a uno, tutti quei ragazzi sono passati da noi: Nassi, Zecchi, Barsotti, Lazzeroni, Innocenti. Fabio è rimasto qui e adesso dirige il settore giovanile.
La squadra "faro" siamo noi. Il pubblico viene a vederci da tutte le cittadine attorno, anche da Pisa. E´ un bacino di 89-90 mila persone». Tifosi, giocatori e quindi dirigenti.
Da Alessandro Boldrini, primo presidente, a Sergio Balsotti, poi Sergio Gronchi, che tre anni fa ha ceduto il timone a Renzo Rovini, tutti arrivano dalle tribune.
Lepri racconta: «Rovini è stato un buon palleggiatore fino all´84, poi ha smesso». In 42 anni, questa è la terza apparizione dei Lupi in A1. Dall´ 84 all´ 86, poi tanta A2 e B1.
Tanti ottimi stranieri sono stati a Santa Croce.
«Glenn Hoag, il migliore. Ogni anno torna in Italia con la famiglia in vacanza e viene a trovarci. L´avremmo voluto da noi, ma insegna all´ Università del Quebec, non se la sente di spostare i figli.
Sono venuti anche Cuminetti e Weber, Hadrava e Tom Jones. Tutti si ricordano di noi, perché li trattiamo come in famiglia».
Codyeco è l´ altro nome storico. «Il primo sponsor e anche l´unico. Il titolare, Donato Berini, milanese,è venuto per imparare il lavoro delle pelli ed è rimasto. Con il socio Romano Costagli, è appassionatissimo, non manca mai alle partite.
Dalla tribuna arriva anche Leonardo Ciardi, vice-presidente e Urbino Taddei, che di mestiere fa il camionista, ma ci risolve tutti i problemi logistici».
Il budget non supera il milione e mezzo di euro, tanti per una società che per 25 anni ha girovagato per la Toscana.
Lepri: «Si giocava in una palestrina da 800 posti. Così siamo stati "zingari" di qua e di là: Empoli, Fucecchio, Lucca, Montecatini, San Miniato, Pontedera. Fino a tre anni fa, quando è stato costruito il nostro impianto. Intitolato a Giancarlo Parenti, un nostro tifoso di 24 anni che è scomparso in un incidente di auto. Ci stanno 2300 persone, ma non basta mai».
É il secondo campionato di A1 per i Lupi.
«Non si è ancora vinto una partita in casa.In compenso ci sono due successi fuori, Padova e Piacenza, che Lupi saremmo sennò?
C´ è sempre almeno un pullman di tifosi che segue la squadra a ogni trasferta. E anche agli allenamenti c´è sempre gente: perchè qui esiste solo la pallavolo. Questa è la squadra di tutti».
Forse per questo ha un nome così lungo.

LA TENDENZA IL VOLLEY CRESCE IN PROVINCIA (a.a.)
Il volley vive bene in provincia e in provincia prolifica IN A1
La massima serie 2006 ha in Santa Croce la città meno popolata (12.646 abitanti), seguono Montichiari (20.088) e Vibo (33.782), la più grande è Verona (258.115) STORICO La città più piccola in cui si è giocata l´ A1 è Fontanafredda (9871), davanti a Virgilio (10.379) e Loreto (11.520), Santa Croce sarebbe 4a MEDIA ABITANTI.
La media abitanti delle 14 squadre di A-1 del ´ 05-06 è la più bassa degli ultimi 15 anni (108.876), nel 2004-05 era 112.562

Gobbi Carlo© RIPRODUZIONE RISERVATA

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