27 Settembre 2020
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SALUTO ROMANO CON I TIFOSI - ZARATE DEFERITO DOPO 5 MESI

06-08-2010 - News Generiche
IL CASO - Dopo Di Canio, coivolto un altro calciatore della Lazio.
Accadde a marzo. Ma l´argentino non ha convinto Palazzi: rischia la squalifica.
Mauro Zarate (nella foto) come Paolo Di Canio. Ma non per una prodezza calcistica. L´argentino è stato deferito dal Procuratore federale Stefano Palazzi per un saluto ronano esibito a margine di una partitia della Lazio.
Roba dia cinque mesi fa (il dferimento, come già accaduto per altre vicende, non è certo arrivato a tempo di record), il 14 marzo scorso per la precisione.
All´Olipico si giocava Lazio-Bari, partita che Zarate (squalificato) vide insieme con i tifosi della Curva.
Tra i tanti scatti che lo immortalarono ce ne fu anche uno che lo ritrasse con il braccio teso in un inequivocabile saluto romano.
Una leggerezza, si difese Zarate quando lo interrogò Palazzi.
Una leggerezza determinata (sostenne l´argentino) anche dal contesto in cui si svolse: in pratica furono i tifosi a costringerlo a fare quel gesto.
COSA RISCHIA Una difesa che non ha convinto Palazzi, che ha deciso di deferire il giocatore "per aver contravvenuto ai principi di lealtà, correttezza e probità".
Per responsabilità oggettiva è stata deferita pure la Lazio.
Adesso la palla passa alla Disciplinare che dovrebbe pronunciarsi in tempi rapidi.
Il giocatore rischia una squalifica, ma è più probabile che se la cavi sono con una multa.
L´unico precedente in materia è quello di Di Canio che, nel 2005-06 in due occasioni esibì il saluto romano al termine di una partita della Lazio.
Se la cavò con una multa multa la prima volta (Livorno-Lazio), gli fu invece comminata una giornata di squalifica per la seconda (Lazio-Juve).
Zarate ha appreso la notizia del deferimento a Fiuggi, dove la Lazio si trova da due giorni per svolgere la seconda fase del precampionato.
E´ apparso tranquillo e per nulla turbato dalla vicenda.
Anche la società ha preferito non commentare.

INCIDENTI - CONDANNATI GLI ULTRA´ DELLA VITERBESE
Il Tribunale di Montepulciano ha emesso le condanne per i 20 ultras della Viterbese arrestati dopo gli scontri del 4 agosto fuori dallo stadio di Acquaviva di Montepulciano: 6 mesi per 17 di loro, 8 mesi per altri 2, con la sospensione condizionale della pena e 11 mesi e 25 giorni per un ultrà già sottoposto a Daspo nel 2009, ora agli arresti domiciliari.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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