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A BREVE LA STORIA DEI BOYS

09-01-2019 06:30 - News Generiche
Li avete riconosciuti? Chi sono questi due giovanissimi calciatori che si abbracciano allo stadio di Santa Croce prima di una partita?
La foto che pubblichiamo è stata scattata alla fine degli anni Settanta.
Allora, li avete messi a fuoco il portiere ed il difensore, al tempo militanti nelle file del Primavera?
Se non ci siete riusciti vi aiutiamo ben volentieri, dicendovi che il portiere è Alessandro Fedeli ed il difensore Massimo Frediani.
Già da allora Ale e Frog erano due grandi amici.
Oggi lo sono ancora ed il loro è un rapporto forte e sincero, soprattutto quando si parla della tifoseria dei “Lupi” ed in particolare della loro Curva e del gruppo dei Boys.
Nel marzo del 1983 i due avrebbero dato vita a questo gruppo di cui, nei prossimi giorni, vi narreremo la storia in due o tre puntate.
Tuttavia, alla fine degli anni Settanta, Alessandro Fedeli, già frequentava la palestra Banti e suo zio, l’indimenticabile Giancarlino Conti, massaggiatore dei “Lupi”, lo portava agli allenamenti e alle partite; il ragazzino cominciava ad appassionarsi.
Leonardo Sabatini, incontrastato bomber dell’epoca, lo mandava al vicino Bar dei Mille, a comprare i Pocket Coffee e Ale ubbidiva ben volentieri a quel micidiale attaccante che avrebbe contribuito notevolmente a portare per la prima volta, nella loro storia, i “Lupi” – allora sponsorizzati dalle Pelletterie Marianelli – in A2.
Massimo Frediani era più defilato e si sarebbe avvicinato più avanti ai colori biancorossi della pallavolo santacrocese.
Nella stagione 1983-84, la Codyeco Lupi di Nassi e Innocenti, del presidente Gronchi e del d.s. Balsotti, avrebbe centrato per la prima volta nella sua storia la promozione in A1.
I Boys c’erano già da un anno; non erano in tanti ma bastavano per la loro vivacità e voglia di fare, affiancando la Fossa dei Lupi che aveva in Giancarlo Parenti il leader incontrastato.
Giancarlo aveva visto di buon occhio la nascita dei Boys e con loro avrebbe sempre avuto un rapporto fraterno.
In quei giorni si faceva così, all’interno della tifoseria organizzata.
Presto, come detto, pubblicheremo la storia dei Boys, parlandovi di Cianchino, di Stefano Rinaldi e degli altri componenti del gruppo.
La storia lo reclama e loro se lo meritano.

Lemar


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