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E SE SCIOPERASSERO I TIFOSI?

29-08-2011 22:59 - News Generiche
E´ una domanda che calciatori e presidenti di Serie A dovrebbero cominciare a porsi.
L´allenatore del Vicenza, Silvio Baldini, se l´è quasi augurato: «Un giorno mi piacerebbe che decidessero di scioperare loro non andando più allo stadio e non facendo più l´abbonamento alle pay-tv: allora vorrei vedere che cosa succederebbe.
Quando ho sentito che la Serie A non partirà ho subito pensato a quelle persone che guadagnano mille euro al mese e non sempre riescono a pagare tutto».
Il tam tam si sta diffondendo tra i gruppi ultrà, c´è chi sta pensando a un segnale forte da mandare «ai miliardari del pallone», anche se di organizzato, per ora, non c´è nulla.
L´indignazione corre in rete, sui social network.
Su Facebook sono stati creati numerosi profili di protesta.
Quelli che hanno già ottenuto migliaia di «mi piace» sono: «Contro lo sciopero del calcio», «Vergogna, andate a lavorare», «Sciopero del calcio? Una barzelletta che non fa ridere».
Un tifoso si è impegnato a trovare «100 mila persone contro lo sciopero», ma per ora le adesioni sono poco più di mille.
C´è anche chi ha lanciato un appello sul sito www.petizionionline.it: «In questo momento dobbiamo essere uniti contro questi "lavoratori" viziati. Uniamoci tutti insieme per dare un segnale.
Il giorno 1 settembre chi vuole aderire non deve acquistare nessun giornale sportivo italiano, vedere una trasmissione tv, consultare siti internet sportivi nè lasciare commenti.
È il giorno successivo alla chiusura del mercato e quindi mediaticamente significativo. È solo un segnale per dimostrare alla categoria che noi siamo il carburante del motore calcio».
I primi a muoversi, con un comunicato, erano stati venerdì i tifosi del Genoa, alcuni dei quali hanno anche perso i soldi del viaggio (saltato) per Napoli. Per loro è difficile «sopportare l´idea che un gruppo di giovanotti miliardari, con le loro luccicanti Ferrari e le mutande di Dolce e Gabbana» abbia avuto «l´alzata di ingegno di indire uno sciopero. Anzi, viene quasi un conato di nausea ad accostare la parola sciopero a persone che non hanno mai seriamente lavorato un giorno in vita propria. E´ un insulto alla nostra benevolenza».
I Boys Parma 1977 hanno rilanciato i concetti espressi con uno striscione in occasione di un´altra minaccia di sciopero.
Quando si arriverà al punto di non ritorno, scrivono sul loro sito, «allora sarà davvero il momento di "scioperare" noi, ma non passando al divano e alle pay-tv, ma staccandoci da tutto quello che è calcio, dai giornali ai siti. Forse sarà la fine, forse un nuovo inizio, chi lo sa. Pensate che ridere se i calciatori o le società si trovassero a scioperare per riavere il tifo sugli spalti!».
Continua, intanto, l´esposizione di striscioni di protesta.
Ieri, durante l´amichevole Atalanta-Tritium, è apparso questo: «Davanti alla morte di Gabriele hai preferito giocare, per assurde pretese sei pronto a scioperare. No comment», riferito al mancato stop in occasione dell´uccisione del tifoso della Lazio, Sandri.
A Firenze i rappresentanti di una sigla finora ignota hanno scritto invece: «Smettiamo di tifare per cog... coi milioni. Vergogna!».

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