IL BOSCO D'INVERNO
27-01-2026 12:30 - News Generiche
E' pieno inverno, i rami degli alberi ormai spogli, paiono braccia tese verso il cielo alla ricerca di un raggio di sole che scaldi il loro sonno invernale. Tutto tace, solo il sibilo del vento, freddo e penetrante.
Lo accompagnano aghi di ghiaccio, è un leggero ticchettio sulle pozzanghere, sui viottoli, sulle foglie, ormai marce.
C'è silenzio nel bosco che dorme, avvolti in un sospiro sembrano i rumori della strada. C'è pace.
Il frullio delle ali di un piccolo pettirosso scuote l'aria. Infreddolito vola spaesato intorno agli alberi, si stringe sotto un pino, poi leggero si posa sull'erba umida in cerca di quel poco che potrà trovare.
Sulla terra dura saltella una povera lepre, piccola macchia scura impaurita, sotto le sue zampe si rompe una sottile lastra di ghiaccio, è quello che resta delle gelate della scorsa settimana.
Il bosco sembrò, allora, quasi innevato.
Ovunque si era posato un leggero strato di brina, subito trasformato in ghiaccio, parve un ricamo. Il sole del primo mattino lo incorniciò.
Niente si muoveva, si sentiva, pungente, l'odore dell'inverno. La luce filtrava incerta, si allungava in un gioco d'ombre e, fu, un timido risveglio.
Nel bosco solitario, la bellezza non ha confini.
Patrizia Bianconi
Lo accompagnano aghi di ghiaccio, è un leggero ticchettio sulle pozzanghere, sui viottoli, sulle foglie, ormai marce.
C'è silenzio nel bosco che dorme, avvolti in un sospiro sembrano i rumori della strada. C'è pace.
Il frullio delle ali di un piccolo pettirosso scuote l'aria. Infreddolito vola spaesato intorno agli alberi, si stringe sotto un pino, poi leggero si posa sull'erba umida in cerca di quel poco che potrà trovare.
Sulla terra dura saltella una povera lepre, piccola macchia scura impaurita, sotto le sue zampe si rompe una sottile lastra di ghiaccio, è quello che resta delle gelate della scorsa settimana.
Il bosco sembrò, allora, quasi innevato.
Ovunque si era posato un leggero strato di brina, subito trasformato in ghiaccio, parve un ricamo. Il sole del primo mattino lo incorniciò.
Niente si muoveva, si sentiva, pungente, l'odore dell'inverno. La luce filtrava incerta, si allungava in un gioco d'ombre e, fu, un timido risveglio.
Nel bosco solitario, la bellezza non ha confini.
Patrizia Bianconi
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