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IL MONITO DI DON CIFELLI: "IL PALIO AGGREGA I GIOVANI E SERVONO SPAZI STABILI"

28-06-2026 06:00 - News Generiche
Il proposto di Ponte a Egola a politiche istituzioni durante la serata inaugurale. " I rioni sono presidi sociali con straordinari o valore educativo. Sosteneteli".
«Il Comune trovi le sedi per i Rioni». Questo l'appello rivolto da don Federico Cifelli, dal palco della 37esima edizione del Palio del Cuoio a Ponte a Egola, che scuote la politica.
L'affondo del proposto della “Regina del cuoio”, che ricopre il ruolo di presidente del Palio è accorato: «Servono spazi stabili per l'aggregazione dei giovani – spiega – per poter continuare durante l'anno lo straordinario lavoro educativo, sociale e di comunità, svolto in estate dai campi estivi del Palio del Cuoio nei locali del Consorzio Conciatori». Un monito diretto che accende i riflettori sul ruolo sociale dei Rioni, non più visti solo come comitati d'organizzazione per la corsa dei caratelli, ma come veri e propri presidi di quartiere contro l'isolamento giovanile.
Ora la politica locale è chiamata a rispondere. L'appello è giunto davanti a una platea istituzionale di prim'ordine in occasione della serata d'apertura del Palio.
In prima fila, erano presenti: il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli, con tre assessori della giunta le cui deleghe intersecano perfettamente la richiesta del Palio: Elena Maggiorelli (sport e politiche giovanili), Matteo Squicciarini (scuola e politiche sociali) e Giacomo Gozzini (bilancio e attività produttive). Presenti all'evento anche l'ex sindaco Vittorio Gabbanini, il presidente del Consorzio Conciatori, Michele Matteoli e il vicepresidente del Palio, Cristiano Badalassi, testimoni di un momento di confronto che segnerà inevitabilmente l'agenda politica locale.
Il proposto di Ponte a Egola ha richiesto un impegno concreto, immediato e ufficiale alla giunta, con una chiara richiesta: individuare e assegnare immobili o strutture idonee ai cinque Rioni, sprovvisti di una sede ufficiale da lustri.
Il Palio non è solo folklore, tradizione e rivalità sportiva ma pure sana amicizia e frequentazione tra gli adolescenti ed i giovanissimi per i quali occorrono sedi idonee per stare insieme anche nell'arco dell'anno.
Questa la rivendicazione sociale e politica di don Cifelli un proposto apprezzato e stimato per il suo instancabile lavoro nei confronti della comunità.

OGGI SI CONCLUDE LA 37ESIMA EDIZIONE DEL PALIO DEL CUOIO
Interrompere il predominio del rione Le Fornaci. Uno strapotere che dura ormai da nove anni.
Questo il tema caldo della 37esima edizione del Palio del Cuoio a Ponte a Egola con le altre quattro avversarie pronte a dire la loro, alle 21,30.
Seguirà uno spettacolo pirotecnico.
A chi andrà il “Groppone”, dipinto su pelle, dell’artista Skim - introdotto dal critico Filippo Lotti - realizzato lunedì scorso al momento dei sorteggi delle corsie?
Sul palco, il presentatore Daniel Guidi, alla presenza di un folto pubblico e, grazie all'aiuto di tre bambini estratti a sorte, ha definito le corsie e gli abbinamenti ufficiali dei caratelli storici per la gara tra i cinque rioni.
Le Fornaci disporranno del caratello “Balocco”, Giuncheto avrà “Tempesta”, Leporaia conterà su “Maverick”, Tognarino su “Quebracho” ed Il Ponte
su “Fenice”.
Nel corso di questa settimana, hanno gareggiato anche le squadre delle categorie minori (Piccoli, Intermedio, Rosa e Over 40), i cui “gropponi” sono stati realizzati dagli studenti della scuola secondaria Buonarroti, sotto la direzione del professor Paolo Coscetti.
Spazio anche all'albo d'oro con le premiazioni della sfilata dell'anno scorso, che hanno visto il trionfo del rione Giuncheto (miglior costume, carro e sfilata), del rione Le Fornaci (miglior personaggio) e del rione Tognarino.
Il 37° Palio del Cuoio volge al termine ma la gara più importante si giocherà sul tavolo del futuro dei giovani e delle sedi rionali, come auspicato dal proposto di Ponte a Egola, don Federico Cifelli.

Marco Lepri