news
percorso: Home > news > News Generiche

LA VIA DI "MELONE"

30-04-2026 06:00 - News Generiche
E' una delle vie del centro di Santa Croce, di quelle che costeggiano corso Mazzini.
Chi, dalla foto, l'ha subito riconosciuta, sarà stato probabilmente aiutato dalle scale, sullo sfondo, che portano “Surarno”.
In terra, le vecchie e mitiche lastre, da cui deriva la conosciuta definizione di: “santacrocese delle lastre”, riferita a coloro che, a suo tempo, vissero nel cuore del centro cittadino.
Siamo in via Santa Cristiana, lato Arno; l'altro della via, è quello che guarda e indirizza verso l'omonimo Monastero.
Per i santacrocesi, la parte che guarda verso Lungarno Tripoli, è la “via del calore”, oppure la “via di Melone”.
Melone, al secolo Santi Malvolti, era un fotografo molto conosciuto in paese.
Ancora oggi l'insegna “Foto Malvolti” campeggia sul lato destro della nota strada cittadina.
In quella strada, che iniziava con la pompina dell'acqua sulla sinistra, hanno vissuto tante famiglie santacrocesi.
Questa foto, rivisitata con l'intelligenza artificiale dal popolare Dollaro, noto dj delle Lastre, è anche un omaggio a loro, agli interpreti di quei decenni che se ne sono andati, lasciando indelebili ricordi.
Era un'altra Santa Croce. Nei giorni che precedevano la festa del Primo Maggio c'era un gran fermento: fremevano i preparativi – con addobbi di ogni tipo – per una delle giornate più attese.
“Melone” avrebbe scattato le sue foto, lui era sempre pronto in qualità di fotografo ufficiale di matrimoni, feste paesane, processioni, cerimonie religiose e scolaresche in posa, concerie, chiese, il fiume Arno e ciò che c'era intorno, lavandaie, gare di canottieri, tuffi e passeggiate.
Arrivava puntuale con la sua borsa a tracolla che con disinvoltura la teneva appoggiata su una spalla senza mai chiuderla completamente.
La macchina fotografica al collo lo assecondava in ogni suo movimento, uno sguardo attento che catturava anche i minimi particolari.
Le foto che ci ha lasciato restano una vera e propria testimonianza di storia paesana.

Marco Lepri