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"LUI", IL PREMIO "ALLA CRITICA" E LA A3

04-10-2019 06:24 - News Generiche
Nel Memorial Parenti di domani, sabato, tornerà anche il premio “alla critica” intitolato a Vittorio Menicagli (nella foto), l'inconfondibile “critico” della pallavolo santacrocese.
Questo andrà al miglior giocatore in campo del match fra la Kemas Lamipel e la Emma Villas Aubay.
L'anno scorso fu proprio un giocatore in forza al Siena, l'iraniano Marouf, a portare a casa il premio.
Nelle quattro precedenti edizioni questo è sempre stato vinto da un giocatore della compagine santacrocese.
Nel 2005 venne attribuito al palleggiatore tedesco Frank Dehne, nel 2006 a Paolo Torre, nel 2008 ancora ad un palleggiatore biancorosso: Marco Falaschi e, nel 2011, all'olandese Jan Willen Snippe.
Sono trascorsi 14 anni dall'improvvisa dipartita di Vittorio, criticone e rompiscatole bonario, sempre diretto e mai falso, spontaneo e senza freni, pronto alla battuta, nei confronti di tutto e di tutti.
Lui, nel centro storico di Santa Croce, davanti al Bar Greco o al Bar Renata, nella seconda metà degli anni Novanta, quando i “Lupi” militavano in B1, in tempi non certo edificanti per il club santacrocese, preannunciò – in un certo senso – l'arrivo della A3 con poco più di vent'anni di anticipo.
In quei giorni, mentre Vittorio e chi scrive, parlavano ovviamente di “Lupi” o di calcio, si avvicinava qualche dirigente o sostenitore della Cuoio e, interrogandolo gli diceva: “O Meniagli, ma quest'anno che campionato fanno i Lupi?”.
Non si trattava di domande ironiche ma, più che altro curiose, fatte da chi non aveva quasi mai seguito i biancorossi della pallavolo e, pertanto, non era al corrente di come stessero andando le cose.
- “O Vittorio – gli veniva chiesto - ma i “Lupi”, quest'anno, fanno l'A1 o l'A2?”.
Lui si voltava, li guardava e, con convinzione rispondeva: “Fanno l'A3”.
- “Come fanno l'A3” – gli veniva detto.
“Sì, fanno l'A3, quest'anno”.
- “O che campionato è?”.
“E' un campionato novo. Chiedetelo qui, al dottore”.
Con altrettanta sicurezza confermavo quanto affermato da Vittorio, che poi proseguiva.
“Ma voi ci venite a vedere i Lupi, o no?”.
- “No”.
“E allora – concludeva - che me lo chiedete a fà?”.
E, se altri gli avessero chiesto della A3, lui, avrebbe ostentato grande sicurezza, parlando di questo nuovo campionato, introdotto della Federazione, con la benedizione della Lega.
- “Mah, se lo dicono loro due, sarà anche vero”- era la conclusione finale dei suoi interlocutori.
Queste domande, in quegli anni, prima dell'inizio dei vari campionati, venivano poste a “Lui”, che ai “Lupi” teneva particolarmente.
Criticava gli stessi “Lupi”, in negativo o in positivo, confrontandosi con coloro che seguivano la pallavolo ma, li difendeva sempre e comunque, al cospetto di chi non li amava abbastanza.
Il “Meniagli” era il “Meniagli”, punto e basta. Prendere o lasciare.
Ma, con lui, c'era anche da divertirsi. Sicuramente allora, rispetto ad oggi, ridevamo di più.
La sera, prima di cena, “Sù Fossi”, davanti al negozio di “Snoopy”, a pochi passi dalla sede in via Pipparelli, stavamo lì, con Leo Ciardi, Luca Berti, ai compianti Franco Macchia e Giampierone Bagnoli ed altri cuori biancorossi.
“Lui”, quello coi baffi, era sempre al centro della “critica” e non concedeva sconti a nessuno.
La A3, a modo suo, l'aveva prevista in netto anticipo, senza mezzi termini, “alla Meniagli”.

Marco Lepri


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