LUNGO LA PROVINCIALE FRANCESCA NORD
16-10-2026 00:15 - News Generiche
È una foto o meglio, una cartolina, che ci porta indietro nel tempo, un tempo così lontano che si fa fatica a ricordare.
Un tempo in cui le auto che circolavano erano davvero poche e quella Fiat millecento, un'auto di prestigio di allora, ce lo conferma.
In direzione opposta, in lontananza c'è un'altra auto e poi persone.
La strada è deserta. Si tratta della Provinciale Francesca Nord, quando era a doppio senso di circolazione.
Più avanti sulla sinistra c'è un distributore di benzina (in seguito Fina), uno dei quattro nel giro di poche centinaia di metri.
Andando avanti, infatti, si trovava sulla destra, in curva, quello dell'Agip, mentre tornando indietro ce n'erano due: quello della Mobil e quello della Shell, gestito da Fausto Guidi.
La gente si muoveva in bicicletta, qualcuno aveva la lambretta e, solo pochi, la macchina e chi la possedeva, la teneva con gran riguardo, riparandola dalla pioggia e dal freddo con appositi teli cerati.
Scivola silenziosa l'auto della foto, interrompendo per poco il silenzio di una giornata qualunque. Chissà dove va, chissà chi la guida.
Di certo un uomo, che forse si sposta per affari, oppure qualcuno che da Fucecchio viene a Santa Croce per visita o altri impegni.
Le case sul lato destro e quello sinistro ci sono ancora oggi, hanno assistito a tutti i cambiamenti che l'inesorabile trascorrere del tempo ha imposto: sensi unici, biciclette, motori e pedoni sempre più numerosi e più frenetici, macchine e autobus e tanto altro.
Ma si sa, il tempo va avanti e anche se, quelle case, avranno rimpianto qualche volta quel silenzio, lo avranno fatto di nascosto, perché alla fine hanno resistito, nonostante tutto.
Patrizia Bianconi
Un tempo in cui le auto che circolavano erano davvero poche e quella Fiat millecento, un'auto di prestigio di allora, ce lo conferma.
In direzione opposta, in lontananza c'è un'altra auto e poi persone.
La strada è deserta. Si tratta della Provinciale Francesca Nord, quando era a doppio senso di circolazione.
Più avanti sulla sinistra c'è un distributore di benzina (in seguito Fina), uno dei quattro nel giro di poche centinaia di metri.
Andando avanti, infatti, si trovava sulla destra, in curva, quello dell'Agip, mentre tornando indietro ce n'erano due: quello della Mobil e quello della Shell, gestito da Fausto Guidi.
La gente si muoveva in bicicletta, qualcuno aveva la lambretta e, solo pochi, la macchina e chi la possedeva, la teneva con gran riguardo, riparandola dalla pioggia e dal freddo con appositi teli cerati.
Scivola silenziosa l'auto della foto, interrompendo per poco il silenzio di una giornata qualunque. Chissà dove va, chissà chi la guida.
Di certo un uomo, che forse si sposta per affari, oppure qualcuno che da Fucecchio viene a Santa Croce per visita o altri impegni.
Le case sul lato destro e quello sinistro ci sono ancora oggi, hanno assistito a tutti i cambiamenti che l'inesorabile trascorrere del tempo ha imposto: sensi unici, biciclette, motori e pedoni sempre più numerosi e più frenetici, macchine e autobus e tanto altro.
Ma si sa, il tempo va avanti e anche se, quelle case, avranno rimpianto qualche volta quel silenzio, lo avranno fatto di nascosto, perché alla fine hanno resistito, nonostante tutto.
Patrizia Bianconi
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