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"LUPI", E' UNA SCONFITTA CHE FA MALE

17-02-2019 07:56 - News Generiche
Al termine della gara del PalaHoney, i sostenitori giallorossi hanno fatto i complimenti ai supporters biancorossi, giunti al seguito della squadra.
“Gli Ultras vincono sempre” – ha scritto uno di loro, sul gruppo whatsapp della Curva, nonostante la cocente delusione per la sconfitta nella capitale.
Erano partiti carichi e speranzosi gli ultras biancorossi.
Nonostante il relativo numero, il loro settore era stato “apparecchiato” a dovere ed il sostegno non era mancato neppure stavolta.
I presupposti per aver fiducia c’erano tutti: poca gente, di sabato sera al PalaHoney, poco più di un centinaio i presenti.
Inoltre, nelle file giallorosse, era assente il palleggiatore titolare Paolucci. Al suo posto Sperotto.
Kemas Lamipel, da parte sua, al completo.
A Roma, si è invece consumato un altro triste capitolo della stagione in corso per i colori biancorossi.
La Roma Volley si è imposta per 3-1, ma avrebbe potuto vincere per 3-0 se, nel finale del terzo set, con i giallorossi in vantaggio per 22-18 e 23-20, coach Budani non avesse commesso una grave leggerezza.
Dando per chiusa la gara, questi ha inserito Borraccino e Loreto ed i capitolini si sono sgonfiati psicologicamente, sentendosi già in porto, concedendo così agli attenti “Lupi” di portarsi sul 23-23 e di riaprire la gara, dopo essersi imposti per 25-27 nella terza frazione.
Nel quarto parziale i conciari hanno tenuto il passo fino al 15-15, intervallando cose egregie agli errori di prassi.
Poi hanno allungato sul 17-20 dando l’impressione di pareggiare sul 2-2. Invece niente.
A due consecutivi errori al servizio di Acquarone e Colli, hanno fatto seguito le imperfezioni in attacco di Snippe e Wagner.
La Kemas Lamipel ha subìto un parziale di 5-0 e, dal 22-20 in poi, ci ha pensato l’esperto Lasko, con una serie di conclusioni vincenti, a consegnare la vittoria per 3-1 ai metropolitani.
Nei primi due giochi la Roma Volley era stata molto più meritevole rispetto ai “Lupi”.
Questi avevano iniziato degnamente la gara (0-4 e 2-6) dando la sensazione di essere in serata, ma è stato soltanto un fuoco di paglia.
Dopo poco Rossi, Zappoli e compagni, avevano già rimesso il naso in avanti: 10-9.
Il primo set è andato alla squadra di Budani (25-22) che ha fatto meglio nella frazione successiva: 25-18.
La ricezione dei biancorossi è stata a disastrosa; Acquarone ha vagato per il campo e Wagner, in attacco, si è spento lentamente dopo una bella partenza.
I 27 punti non devono illudere: sono un bel bottino ma anche gli errori del brasiliano non sono stati pochi.
Criticare però Wagner sarebbe ingiusto, essendosi spesso opposto come da solo ai padroni di casa.
Miselli, il terzo centrale del team conciario, gli ha dato una mano, rilevando uno spento Bargi.
La prova di Snippe e Grassano è stata imbarazzante, talora sconcertante.
Anche Colli ed i due Ferraro, Mario e Daniele, non si sono salvati.
Era una gara determinante, la più importante del girone di ritorno, come aveva detto Cezar Douglas in settimana ed è stata fallita. La Roma Volley ha meritato i tre punti ed il punteggio finale poteva essere più netto.
A questo punto, continuare a parlare di quarto posto, proseguire a fare i conti studiando il calendario, è ormai è inutile.
Il tempo delle illusioni è finito.
Per restare in A2 si dovrà lottare nel “girone dei dannati” e, giocando su questi livelli, sarà come accettare inermi, la resa.

Lemar

Nella foto: il muro a tre capitolino, sbarra la strada ai "Lupi".

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