M O M E N T I
14-08-2026 05:30 - News Generiche
Il signor Pietro cammina sicuro e calmo.
Stamani è arrivato prima del solito. L'aria fresca del mattino lo rinfranca dall'arsura della notte e rinvigorisce le sue stanche membra.
Il mare, una distesa immensa, azzurro come il cielo completamente sgombro di nubi.
Indugiano i suoi occhi, rapiti da tanta bellezza.
Verrebbe da chiedersi, perché mai stupirsi come fosse la prima volta?
Ma il signor Pietro riesce a vedere ogni volta qualcosa di nuovo che lo sorprende e lo affascina.
L'odore pungente del caffè e quello zuccherino della brioche, si mescolano a quello del timo, del rosmarino, della menta e oggi anche a quello del finocchio.
Inspira e chiude gli occhi, vagano i pensieri e chissà perché, vede la nonna, che prepara mazzetti di finocchio e altre spezie, preziosi condimenti per l'inverno.
Immagini sfuocate di corse sull'aia, di pane inzuppato nel latte appena munto.
Stamani si sorprende malinconico.
Riapre gli occhi dello stesso colore del cielo mentre arrivano altri ricordi.
Si rivede studente a rincorrere il pullman, giornate di studio e poi di vacanze, di lavoro, di difficoltà. Tante.
Ma ora è qui e se è vero che la bellezza salva il mondo, lui si sente salvo e anche un po' soddisfatto per aver saputo gioire di piccoli piaceri, apparentemente senza significato.
Guarda il mare, ascolta il silenzio pieno di suoni sommessi di voci lontane e benedice questo momento.
Sarà il suo salvagente nella calura impietosa. Di oggi, di domani. E poi, chissà.
Patrizia Bianconi
Stamani è arrivato prima del solito. L'aria fresca del mattino lo rinfranca dall'arsura della notte e rinvigorisce le sue stanche membra.
Il mare, una distesa immensa, azzurro come il cielo completamente sgombro di nubi.
Indugiano i suoi occhi, rapiti da tanta bellezza.
Verrebbe da chiedersi, perché mai stupirsi come fosse la prima volta?
Ma il signor Pietro riesce a vedere ogni volta qualcosa di nuovo che lo sorprende e lo affascina.
L'odore pungente del caffè e quello zuccherino della brioche, si mescolano a quello del timo, del rosmarino, della menta e oggi anche a quello del finocchio.
Inspira e chiude gli occhi, vagano i pensieri e chissà perché, vede la nonna, che prepara mazzetti di finocchio e altre spezie, preziosi condimenti per l'inverno.
Immagini sfuocate di corse sull'aia, di pane inzuppato nel latte appena munto.
Stamani si sorprende malinconico.
Riapre gli occhi dello stesso colore del cielo mentre arrivano altri ricordi.
Si rivede studente a rincorrere il pullman, giornate di studio e poi di vacanze, di lavoro, di difficoltà. Tante.
Ma ora è qui e se è vero che la bellezza salva il mondo, lui si sente salvo e anche un po' soddisfatto per aver saputo gioire di piccoli piaceri, apparentemente senza significato.
Guarda il mare, ascolta il silenzio pieno di suoni sommessi di voci lontane e benedice questo momento.
Sarà il suo salvagente nella calura impietosa. Di oggi, di domani. E poi, chissà.
Patrizia Bianconi
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