URBINO DAY, UN SUCCESSO ANNUNCIATO
22-06-2026 05:35 - News Generiche
“Urbino…sei grande come il sole”.
C’è scritto così sulla maglietta donata a Urbino dagli invitati alla sua tradizionale festa annuale: l’Urbino Day.
Sabato scorso, nella dimora orentanese del nostro, in una calda giornata a ridosso del solstizio d’estate, si sono ritrovati più di venti invitati, per una giornata da trascorrere insieme all’insegna dell’amicizia, della spontaneità e del buonumore.
Urbino, “padrone di casa”, ha curato tutto nei minimi particolari.
Alle 10 del mattino i responsabili dell’accoglienza, Aci e Toro, erano già al loro posto per ricevere i selezionati ospiti, a partire dai vertici dei “Greggi alla rete” con il presidente Kojak, Puccio e Bolide in primis.
Altri componenti del gruppo si sono unti, come: Pelo, la Nana, Paolo Sordi, Paolo Lami definito da Urbino come un “greggio acquisito” ed altri.
Immancabile il Maestro Roby, reduce dalla trionfale serata del giorno precedente alla sagra della pizza organizzata dalla Misericordia.
Stavolta il Maestro non ha cantato per il forfait dell’addetto all’impianto stereofonico. Non poteva certamente mancare Alberto Squilloni, socio di Urbino alle Messaggerie Toscopadane.
Tra gli ospiti, notati un conosciuto vicedirettore di un noto istituto bancario della zona del Cuoio, l’ex vicepresidente del Livorno Calcio, Filippo Tagliagambe, l’ex presidente del Pontedera, Luciano Barachini ed il super ospite Beppe Benvenuti, accompagnato dal conciatore Giacomo Masini. Presente anche “Genio” Francesco Giannoni della conceria Tuscania.
L’amministrazione comunale era rappresentata dall’assessore Simone Balsanti per la maggioranza e, per l’opposizione, da Simone Coltelli.
Presenti anche altri invitati ai quali chiediamo venia per l’involontaria omissione.
Il menù è stato quello consolidato dell’Urbino Day: antipasto toscano, minestra di pane e pizze all’orentanese a volontà.
Il tutto innaffiato da vino bianco e birra. Immancabili i brindisi e le discussioni in ambito calcistico con elogi a mister Silvio Baldini reduce da due vittoriose gare con la Nazionale dei giovani.
Svariati i tuffi in piscina, prima e dopo pranzo, con Urbino che ha donato ai partecipanti alcune magliette dedicate ad Alberto Banti con la scritta: Capo sempre nei nostri cuori.
Dalle 17 in poi il “campo di battaglia” è stato gradualmente sgombrato, dopo una giornata tra le più belle dell’anno.
Marco Lepri
C’è scritto così sulla maglietta donata a Urbino dagli invitati alla sua tradizionale festa annuale: l’Urbino Day.
Sabato scorso, nella dimora orentanese del nostro, in una calda giornata a ridosso del solstizio d’estate, si sono ritrovati più di venti invitati, per una giornata da trascorrere insieme all’insegna dell’amicizia, della spontaneità e del buonumore.
Urbino, “padrone di casa”, ha curato tutto nei minimi particolari.
Alle 10 del mattino i responsabili dell’accoglienza, Aci e Toro, erano già al loro posto per ricevere i selezionati ospiti, a partire dai vertici dei “Greggi alla rete” con il presidente Kojak, Puccio e Bolide in primis.
Altri componenti del gruppo si sono unti, come: Pelo, la Nana, Paolo Sordi, Paolo Lami definito da Urbino come un “greggio acquisito” ed altri.
Immancabile il Maestro Roby, reduce dalla trionfale serata del giorno precedente alla sagra della pizza organizzata dalla Misericordia.
Stavolta il Maestro non ha cantato per il forfait dell’addetto all’impianto stereofonico. Non poteva certamente mancare Alberto Squilloni, socio di Urbino alle Messaggerie Toscopadane.
Tra gli ospiti, notati un conosciuto vicedirettore di un noto istituto bancario della zona del Cuoio, l’ex vicepresidente del Livorno Calcio, Filippo Tagliagambe, l’ex presidente del Pontedera, Luciano Barachini ed il super ospite Beppe Benvenuti, accompagnato dal conciatore Giacomo Masini. Presente anche “Genio” Francesco Giannoni della conceria Tuscania.
L’amministrazione comunale era rappresentata dall’assessore Simone Balsanti per la maggioranza e, per l’opposizione, da Simone Coltelli.
Presenti anche altri invitati ai quali chiediamo venia per l’involontaria omissione.
Il menù è stato quello consolidato dell’Urbino Day: antipasto toscano, minestra di pane e pizze all’orentanese a volontà.
Il tutto innaffiato da vino bianco e birra. Immancabili i brindisi e le discussioni in ambito calcistico con elogi a mister Silvio Baldini reduce da due vittoriose gare con la Nazionale dei giovani.
Svariati i tuffi in piscina, prima e dopo pranzo, con Urbino che ha donato ai partecipanti alcune magliette dedicate ad Alberto Banti con la scritta: Capo sempre nei nostri cuori.
Dalle 17 in poi il “campo di battaglia” è stato gradualmente sgombrato, dopo una giornata tra le più belle dell’anno.
Marco Lepri
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