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L´UNICA "FOSSA"? LA NOSTRA!

11-03-2018 10:31 - News Generiche
E´ stata un´altra gran bella trasferta, quella di ieri a Spoleto, arrivata dopo ventuno giorni da quella di Bergamo.
Due trasferte trionfali, in cui i "Lupi" hanno vinto entrambe le volte per 3-1, con la tifoseria santacrocese, protagonista assoluta sugli spalti.
Il professor Leo Ciardi, vecchia anima biancorossa, "lupo" fin da bambino, ultrà in gioventù, poi dirigente, vice presidente e tanto altro ancora, ha dato i voti alle due recenti trasferte.
Bergamo 9,5 e Spoleto 9. Chi ha partecipato a tutte e due le "spedizioni", si è detto d´accordo.
Il pullman degli ultrà, messo a disposizione gratuitamente dalla "Fossa", è partito con 5-10 minuti di ritardo dal piazzale del PalaParenti.
A bordo 46 persone, dopo rinunce annunciate ed altre forzate, tuttavia riequilibrate da alcune "new entry", per rimpianguare l´armata biancorossa.
Viaggio tranquillo, con Ale capo-pullman, Francesca, Mau e Fajo a vigilare e, l´addetto al materiale a vendere qualcosa, soprattutto agli ultimi arrivati che - specialmente fra i più giovani - non erano pochi.
Arrivo puntuale al Palarota dove si sono uniti al gruppo altri sostenitori giunti in macchina.
Tifo da grande tifoseria, per tutto l´arco della gara, nel settore predisposto per gli ospiti, guardati a vista dalla Celere, intervenuta per controlli di routine, con discrezione, nell´espletamento dei propri compiti.
La Kemas Lamipel ha vinto per 3-1, giocando forte, come altrettanto forte hanno tifato quelli della Curva del PalaParenti, che in trasferta danno il meglio, mentre non sono altrettanto energici in casa.
Lontano dal PalaParenti, guarda caso, le cose vanno meglio; ora bisogna migliorare in casa, per forza di cose.
Spoleto si è inchinata per la terza volta consecutiva in questa stagione 2017-18 ed i gialloblù l´hanno fattto senza il sostegno di una tifoseria che si è liquefatta - secondo tradizione - alle prime difficoltà, al momento delle prime tensioni, quando i risultati non sono arrivati, quando la società non ha probabilmente saputo coltivare il rapporto con quel muro di magliette gialle che, ieri sera, non era presente nell´impianto intitolato a don Guerrino Rota. Prima della gara è arrivato un giovane, piazzando due grancasse.
Poi, fra tutti, saranno stati setto od otto, con qualche bandiera ed hanno assistito, da spettatori, alla lezione di tifo santacrocese.
Sopra di loro, uno striscione quadrato con sù scritto, Fossa Gialloblu.
Sarà meglio che lascino perdere, anche per questa volta, dopo averci riprovato dopo i fasti degli anni Novanta, una decina d´anni fa, col Gruppo Nardone e, di recente, con questo effimero tentativo.
"Non va", direbbe Sandro Piccinini, sarà meglio quindi che lascino perdere.
Eppure lo sapevano, da giorni, della nostra annunciata presenza. Niente, tifo di casa non pervenuto!
La vera Fossa, in Italia, lo sa anche il gatto, è quella dei Lupi: inconfondibile, storica, con gente che per lei ha dato e continua a dare tanto, per tirar sù i più piccoli, per favorire i ragazzi che iniziano a frequentarla.
Sul pullman degli ultrà c´erano generazioni di tifosi, dagli Ultras (in pensione) del 1973, a figure storiche della Fossa, con bambini e ragazzini, con ragazze con sciarpe storiche degli anni Ottanta e Novanta, conservate dai genitori e poi "girate" loro, nel segno della continuità. Bianca Giuntoli, ne è stata la dimostrazione, con due sciarpe che appartennero a Giampiero e Luigi.
Chi semina raccoglie e quelli del Direttivo della Curva non mollano.
Totire, prima che il pullman ripartisse per Santa Croce è salito sul pullman, ha salutato e ringraziato tutti e l´ha fatto spontaneamente, con riconoscenza ed affetto per quella gente che è sempre più aumentata in trasferta, nei mesi, dopo i bei risultati ottenuti dalla sua squadra.
A fine gara c´era stata festa sotto il settore occupato dagli ultras biancorossi, con Wagner e gli altri a cantare e battere le mani. Tutto bene, tutto bello, per la gioia dei dirigenti.
All´uscita dal Palarota l´acre odore di un fumogeno color rosso, ha accompagnato quelli del pullman, mentre una fiaccola verdastra illuminava il piazzale, per le ultime foto ricordo.
Al ritorno, gli ultimi canti hanno poi lasciato il posto a qualche cantilena, mentre c´era chi prendeva sonno e chi, invece, già programmava la nuova settimana e la gara interna di sabato prossimo in casa con l´Olimpia Bergamo.

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