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LIBERTAS CANTU', E' SALTATO COMINETTI

11-05-2020 06:31 - News Generiche
La società ha comunicato la decisione al tecnico, pronto ad accasarsi nel femminile a Costa Volpino.
Nessuna polemica: «I tempi cambiano e le collaborazioni pure. Io da qui non me sarei andato, era un impegno».
Dopo tre parentesi, s'interrompe il rapporto tra Luciano Cominetti (nella foto) e la Libertas Cantù del presidente Ambrogio Molteni.
La prossima stagione non siederà più sulla panchina della Pool Libertas.
Non per questo, però, ha qualcosa da recriminare in proposito, con la consapevolezza che «i tempi cambiano e le collaborazioni pure» e, al contempo, che Cantù rimarrà comunque sempre nel suo cuore, tanto che già pensa di tornare quanto prima al palazzetto, questa volta però per godersi una gara dagli spalti e non più direttamente dal terreno di gioco.
Era la terra esperienza Luciano Cominetti nella Città del mobile c'era arrivato nel 2001, in Bl, congedandosi nel 2004 «per motivi di lavoro».
C'era tornato una nel 2009, sempre in B1, rimanendoci per un solo anno «per concedersi altre esperienze»; ci aveva fatto ritorno per la terza volta nel 2017, deciso a costruire qualcosa di importante con i giovani.
Ora, dopo tre anni alla corte del presidente Ambrogio Molteni e con l'unica amarezza «di non essere riuscito a regalare a Cantù un'altra annata felice come la precedente», ecco la chiamata dello stesso Molteni a mettere la parola fine a un legame professionale che, però, non andrà a inficiare quanto vissuto a varie riprese in Brianza.
«Quando tornai a Cantù tre anni fa - dice Cominetti- decisi che da Cantù non me ne sarei più andato per mia volontà come nelle precedenti due occasioni, ma che quando ciò sarebbe accaduto, perché così avviene nello sport, la decisione sarebbe stata presa dal presidente, non da me. Questo, per rispetto di una società che mi ha chiamato a sé ben tre volte. Non capita molti questo».
Lo scorso anno, proprio di questi tempi, si celebrava una semifinale playoff giocata fino all'ultimo punto contro Bergamo. Quest'anno, invece, la salvezza è sì arrivata, ma non per meriti sportivi.
Il campo, in effetti, stava per dare un verdetto tutt'altro che favorevole. Lo stop al campionato, però, ha consentito a Cantù di mantenere la categoria.
«Fin dall'inizio s'era capito quel che sarebbe potuto accadere, ma abbiamo preferito lavorare e non mettere tutto sul piatto. In pratica, non abbiamo mai avuto la diagonale palleggiatore-opposto. A questo si sono aggiunti altri infortuni che hanno condizionato ulteriormente il cammino. Mi spiace di tutto ciò, specie considerando che i ragazzi, comunque, si sono dati da fare fino all'8 marzo in palestra dimostrando unità e trasparenza».
Una decina di giorni fa, la Libertas s'è accordata con il Vero Volley per entrare a far parte del consorzio che fa capo a Monza. Una decisione che, inevitabilmente, ha avuto un peso anche sulla mancata conferma di Cominetti. L'ex coach, peraltro, non starà con le mani in mano. Nel mirino c'è già un possibile progetto cui mettersi alla testa.
«In questi anni non mi sono mai mancate le proposte. Ho sempre detto di no proprio per l'impegno preso con me stesso di non lasciare Cantù», continua.
Dopo la comunicazione di Molteni, a bussare alla porta di Cominetti è stata Costa Volpino, società del paese in cui l'allenatore è nato con ambizioni di lotta per l'A2 femminile già dalla prossima stagione.
Nero su bianco, ancora, non c'è alcunché. Un accordo, però, è nell'aria. Si tratterebbe, insomma, di una nuova avventura nella società che lasciò nel 2017 proprio per accasarsi alla Libertas.

IL PRESIDENTE MOLTENI GLI RENDE ONORE: «LA NOSTRA A2 ANCHE SUA»
«Ringrazio Lucio a nome di tutta la famiglia della Libertas per tutto quello che ha fatto in questi ultimi 3 anni in cui è rimasto con noi alla guida della squadra di A2».
E' un addio all'insegna dei risultati fatti, non certo dei rimpianti, quello scelto da Ambrogio Molteni per annunciare la decisione di non rinnovare l'incarico di primo allenatore all'ormai ex coach Luciano Cominetti.
Dopo averne parlato col diretto interessato, il presidente della Libertas ha voluto annunciare la decisione presa, sottolineando comunque i meriti di un tecnico che a Cantù ha lavorato addirittura in tre diverse fasi (2001-2004, 20092010 e 2017-2020) per complessive sette stagioni.
«La sua competenza e la sua professionalità non sono mai state messe in dubbio e la conquista lo scorso anno della permanenza in A2, obiettivo questo molto difficile e importante, è stata la punta di diamante di una stagione esaltante», prosegue. Quest'anno le cose non sono girate nel modo giusto. La salvezza è arrivata per carte bollate, non certo sul campo, e a fine torneo la società ha deciso di cambiare registro, entrando nella galassia Vero Volley e, così facendo, modificando la gestione del club canturino. La non conferma di Cominetti è stato il primo passo di questa mini-rivoluzione sportiva.
«La permanenza in A2, che spero possa continuare con successo anche nei prossimi anni, è la pietra miliare sulla quale andremo a costruire il nostro futuro. Senza questo risultato ottenuto sotto la sua gestione, oggi non saremmo nella stessa situazione è di questo ne va dato ampio riconoscimento. Auguro a Cominetti di togliersi per il futuro le più belle soddisfazioni sportive, consapevole che la sua grande passione e il suo entusiasmo gli potranno ancora fare raggiungere risultati di rilievo», conclude Molteni.

Fonte: Alberto Gaffuri - La Provincia


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