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L´ULTIMA DELLA "DEA" IN RADUNO COL CARRARMATO

22-07-2011 12:46 - News Generiche
Il presidente Percassi invece si è presentato davanti ai suoi fan a bordo di un calesse tirato da due cavalli bianchi, Tiribocchi, in onore del suo soprannome, su un Tir.

Si sa che le curve degli stadi non sono popolate da seminaristi o da docenti universitari.
Mercoledì sera, alla Festa della Dea, la grande kermesse estiva che la tifoseria bergamasca organizza da dieci anni e che ogni volta richiama svariate migliaia di persone, appena sul palco è salito un gruppo musicale che rifaceva i Blues Brothers - mica Vivaldi o Mozart - il piazzale antistante si è svuotato.
Mentre 24 ore prima, con la "afro" di moda in discoteca, non se n´era andato nessuno.
I tifosi amano i gusti forti e quelli dell´Atalanta anche in questa decima edizione della loro festa non si sono fatti mancare nulla.
Il presidente Antonio Percassi si è presentato davanti ai suoi fan a bordo di un calesse tirato da due cavalli bianchi, gli altri dirigenti addirittura su un carrarmato (nella foto).
Ma questo non deve far pensare ad atteggiamenti belligeranti.
Rientra tutto nell´ambito del folklore e della goliardia.
Come l´arrivo a bordo di un tir del bomber Simone Tiribocchi.
Il calore e l´entusiasmo dimostrati nei giorni scorsi dagli aficionados nerazzurri hanno stupito anche il nuovo dt Pierpaolo Marino, che è di origini irpine e non ha ancora fatto in tempo a imparare una parola in vernacolo orobico.
«Le scene cui ho assistito alla Festa della Dea mi hanno davvero colpito — ha commentato —, è nostro preciso dovere non deludere un pubblico tanto affezionato».

Chi invece ha superato l´asticella del buonsenso e del buongusto, a proposito di feste, è stato Andrea Mandorlini, tecnico del Verona, che per festeggiare il ritorno in B dei gialloblù si è fatto coinvolgere in un canto di dubbio gusto: «Ti amo terrone».
Il video della festa ha fatto prima il giro del web ed è arrivato anche in Procura Federle.
E ieri Mandorlini è stato definito proprio per quel coro, ispirato al ritornello di una canzone degli Skiantos, considerato razzista.

Fonte: Il Giorno - Bergamo

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