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RICCARDO FENILI RICORDA VIGOR BOVOLENTA

27-03-2012 21:05 - News Generiche
Era solo novembre quando un infarto aveva stroncato la vita di Giovanni Castelli, ex pallavolista e vigile del fuoco ben noto a Livorno e conosciuto anche in Versilia per aver vestito la maglia della Nuova Pallavolo Lido.
Aveva 47 anni e stava giocando una partita di basket. Ora a quattro mesi di distanza, il mondo del volley e non solo, piange un´altra stella: sabato un malore stronca la vita dell´ex azzurro Vigor Bovolenta (nella foto), per tutti "Bovo".
Aveva 37 anni e stava giocando a Macerata, con la sua Volley Forlì impegnata contro la Lube nel campionato di serie B2.
Anche la sua scomparsa improvvisa, lascia tutti sconvolti e increduli. Nelle fila blu-amaranto, della Pallavolo Camaiore lo schiacciatore Riccardo Fenili, che ben ha conosciuto l´ex azzurro Bovolenta, fin dai tempi della Junior League è il più colpito e lo ricorda con un aneddoto che lo lega proprio a Nanni Castelli.
"Non è per me una giornata facile, quanto successo a Vigor ha qualcosa di incredibile. Lo conosco (usa ancora il presente il Conte viareggino) da 20 anni, era il 1992 quando per la prima volta lo incontrai in Junior League.
In questa annata abbiamo perso due grandi giocatori così all´improvviso, grandi indipendentemente dal fatto che uno abbia ottenuto successi più locali e l´altro internazionali. Prima Nanni Castelli ed ora Vigor Bovolenta" - inizia così, con commozione il racconto di Riccardo Fenili - Nanni e Bovo, sono due persone che hanno lasciato qualcosa di importante nella pallavolo ed a me personalmente.
Ho avuto modo di apprezzare il loro modo di stare in campo e proprio per questo mi permetto di raccontare un aneddoto che è successo credo nel ´94-´95. Durante una partita dell´Italian Open con Ravenna opposta a Livorno, nella palestrina livornese dei Vigili del Fuoco, Ravenna stava nettamente vincendo, Vigor, in un momento di esultanza si permise, da ventenne quale era di fare un urlo contro Nanni, il quale immediatamente bloccò la partita e lo guardò come per dire "queste cose non si fanno".
Ricordo che Vigor nonostante fosse già un giocatore di grande livello chiese scusa a Nanni ed a fine partita si abbracciarono.
Era quello un abbraccio da grandi campioni, da persone che durante il gioco si possono anche guardare male e urlare, ma che finita la partita si abbracciano con reciproca stima.
Dico questo - prosegue Riccardo Fenili - perché ricordo quell´episodio sempre con il sorriso. Da quando sono diventato grande vivo il lutto delle persone a me care in modo particolare, ogni volta che parlavo con amici di Nanni, lo ricordavo sempre con un sorriso, lo stesso sorriso che farò sicuramente tutte le volte che parlerò di Vigor, che con la sua scomparsa prematura e improvvisa, ha lasciato tanti bellissimi ricordi sportivi del nostro sport.
Tutte le volte che penserò a lui così come ogni volta che penserò a Nanni, lo farò con un bellissimo sorriso, che è quello che sicuramente si meritano".

A Cura di Nicoletta Dati per Il Tirreno


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