02 Giugno 2020
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SIENA, PRIMA IL BUDGET E POI GLI OBIETTIVI. IL VICEPRESIDENTE ASCHERI: "SENZA PUBBLICO NON C'E' SENSO"

18-05-2020 17:30 - News Generiche
In casa biancoblu restano dubbi su come ripartire. La speranza è trattenere il trio Romanò, Gitto e Marra. L'opinione di Ascheri, il vice di Gianmarco Bisogno.
E' ancora presto per la Siena sottorete per capire come affrontare la prossima stagione sia in termini di ambizioni che di investimenti. Le incertezze sono oggettivamente tante.
Riguardo l'aspetto tecnico della nuova Emma Villas molto dipenderà dal budget a disposizione del d.s. Mechini.
Il regista Falaschi ha già salutato ufficialmente cogliendo al volo un'occasione clamorosa come quella offerta dalla Lube Civitanova.
Chi potrebbe farlo a breve è Milan, schiacciatore arrivato la scorsa estate da Brescia e protagonista di una serie di prestazioni importanti, tanto da meritarsi il ritorno a Padova, in Superlega.
La speranza biancoblù è tenere qualche giocatore del nucleo dello scorso torneo come Romanò, Gitto e Marra.
Intanto il vicepresidente senese pone interrogativi per la prossima stagione, per quella che potrà essere la ripartenza.
“Senza pubblico non c'è sport" – dice Guglielmo Ascheri, che sottolinea: "Giochiamo per tifosi e per gli sponsor. Quando riapriranno gli impianti? Il vero tema sarà relativo alla riapertura dei palasport al pubblico. Quando saremo in grado di rendere possibile questo aspetto?”.
Ascheri (foto) aggiunge: "Senza pubblico viene meno un valore fondamentale dello sport. Noi giochiamo per i nostri tifosi, per chi viene a vederci, per gli sponsor che ci sostengono e ci supportano. Se non c'è la gente, viene meno una parte molto importante della nostra missione".
Il pensiero, ormai, si sposta sulla prossima stagione, che il team senese giocherà ancora in serie A2.
Le società devono capire quali saranno le nuove regole, ad esempio quante promozioni e quante retrocessioni ci saranno.
E poi ciascuna dovrà avere ben chiaro quale potrà essere il budget a propria disposizione, un dato che dipenderà anche dal numero di sponsor che, dopo le problematiche economiche del presente, vorranno e potranno sostenere il movimento pallavolistico. A seguire, c'è tutto il grande tema delle norme pratiche alle quali le società dovranno attenersi. Quando sarà possibile riaprire al pubblico i palazzetti?
E quali regole andranno seguite al loro interno per garantire la sicurezza sanitaria? E ancora: quali tutele e quali obblighi di controllo ci saranno per i giocatori e per i membri degli stati?
Queste sono tutte domande che attendono delle risposte. Intanto nello scorso fine settimana si è tenuta un'assemblea di Lega nella quale erano attesi chiarimenti su questi temi.
"Noi - afferma ancora Guglielmo Ascheri - abbiamo un impianto molto grande, che ci permetterebbe una riapertura anche garantendo le dovute distanze tra i tifosi.
Ma nel nostro campionato non è per tutti così e le indicazioni devono necessariamente riguardare la globalità delle squadre, senza fare distinzioni tra figli e figliastri.
Al momento è tutto fermo, i giocatori sono tornati a casa, noi rimaniamo ovviamente in contatto con loro e con lo staff. Siamo in una fase nella quale cerchiamo di capire cosa potremo fare. Ma al momento non ci sono certezze o punti di riferimento. Dall'assemblea di Lega attendevamo alcune indicazioni, ma soprattutto un'analisi attenta e profonda su come ripartire.
Il calcio con gli spalti vuoti può giocare, in quel caso ci sono importanti introiti televisivi che compensano eventuali perdite. Per noi, che non abbiamo niente di tutto questo, la situazione è invece molto diversa".

M.L.


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