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A PUCCINI LA PORTA DELLA CUOIOPELLI...SULLE ORME DI NONNO ADAMO

04-07-2019 06:32 - News Generiche
Venti anni, alle spalle un campionato da titolare in serie D ed esperienze nelle Berretti del Livorno e della Triestina.
La maglia rosa nera e bianca non deve trarre in inganno. Sulla pelle Matteo Puccini (nella foto), ventenne portiere, ha tenuto il bianco e il rosso della Cuoiopelli.
Dopo Romaiano, Tau Calcio Altopascio, Livorno, Trioestina e Real Forte Querceta il portierone, nipote di Adamo Puccini, ex dirigente della Cuoio insieme al compianto Mario Brotini, approda alla squadra del suo paese.
“Sono contentissimo – le prime parole di Matteo da neo-biancorosso – è stata una mia scelta. Tengo a Santa Croce, il paese dove sono nato e cresciuto e dove abito; tengo moltissimo alla Cuoiopelli. Dopo la prima esperienza con i grandi lo scorso campionato al Real forte Querceta in serie D, dove ho giocato tutte le partite, ho deciso di venire a giocare nella squadra del mio paese. Per me è un onore e le intenzioni della società sono chiare. Disputare un bel campionato e provare a salire in serie D. So, sappiamo tutti, che non sarà facile perché ci sono altre squadre forti. Ma l’obiettivo è chiaro”.
Matteo Puccini parla del nonno Adamo, fino a un paio di anni fa dirigente della Cuoio e per alcuni decenni una delle anime biancorosse.
“Mio nonno è molto contento di questa mia scelta – le parole del figlio di Remo – non vede l’ora di vedermi all’opera con la maglia della Cuoio. Come sai è stato per tanti anni dirigente insieme a Mario Brotini e prima ancora giocatore della squadra di Santa Croce. La Cuoiopelli è tutto per lui”.
Appena ventenne, Matteo parla già da veterano. L’esperienza lontano da casa, prima a Livorno nelle Berretti e poi nella Triestina, aggregato alla prima squadra e impegnato in molte partite con la Berretti, evidentemente l’hanno formato gli hanno reso ben chiare le idee sul mondo del calcio. L’inizio per Matteo è stato nella scuola calcio del Romaiano, la squadra di San Donato di San Miniato che ha come deus ex machina Angiolino Quirici.
A 12 anni il passaggio al Tau calcio Altopascio – “una società dilettante ma gestita come se fosse professionista”, dice Puccini – per cinque anni fino alla categoria Allievi. Dal Tau, a 17 anni, il salto tra i professionisti nella Berretti del Livorno “dove ho giocato molto, ma sono stato molto bene ed imparato molto”.
“Sono state molto positive le ultime due esperienze a Trieste e al Real Forte Querceta – conclude Matteo – Una società, quest’ultima, molto seria”.
Da agosto la preparazione con la Cuoiopelli, i colori “tatuati” sulla pelle.

Fonte: Gabriele Nuti – La Nazione


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