27 Giugno 2022
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CALCIANDO INSIEME: A ROMA PER LE FINALI NAZIONALI CENTRO-SUD

19-06-2022 06:02 - News Generiche
Ma l’obbiettivo più ambizioso è in fase di studio.
Abbiamo incontrato la signora Paola Briganti, componente dell’Associazione Calciando Insieme, costituita cinque anni fa come una realtà sportiva di inclusione per ragazzi con disabilità cognitiva a medio-alto funzionamento, tra i 14 e i 30 anni, che risiedono nel comprensorio del cuoio.
- Per quale motivo avete scelto di pubblicizzare adesso la vostra associazione ed i vostri ragazzi?
"Si tratta di un’occasione speciale. È un grande orgoglio per noi condividere il successo della squadra che ha vinto il Campionato Toscano di quarta categoria, ci siamo iscritti con la nostra Associazione CALCIANDO INSIEME ed abbiamo partecipato come Città di Pontedera, perché ogni squadra di Professionisti e Semiprofessionisti ha un girone di quarta categoria che comprende il Calcio Paralimpico.
Quindi è con grande piacere che volevamo comunicare che saremo a Roma il 25 giugno per disputare le finali del Torneo Nazionale del Centro-Sud per il primo, secondo, terzo e quarto posto. Sono stati fatti i sorteggi dalla FIGC il 13 Giugno (disponibili in video sul Sito Ufficiale) ed incontreremo i ragazzi dell’Abruzzo.
Nella stessa giornata. la squadra vincente disputerà la Finale Nazionale.
Questo risultato è stato ottenuto in un percorso di incontri che abbiamo disputato allo Stadio Marconcini di Pontedera e grazie alle ultime due vittorie ottenute rispettivamente contro il Pisa (2-0) e contro la Lastrigiana “Un Calcio per Tutti” (8-2)".
- Direi che è davvero un gran bel risultato, indipendentemente da come si classificheranno a Roma. Raccontaci qualcosa di questi ragazzi e di questa bella realtà.
"La nostra Associazione nasce dall’esigenza di consentire ai nostri figli di poter praticare uno sport di squadra, cosa per nulla scontata nella loro situazione.
Il progetto pilota, nasce grazie ad un allenatore, Pierangelo Mosconi, che ha coinvolto due dei suoi più cari colleghi in questa avventura, Maurizio Londi e Daniele Micheletti e l’allora segretaria della Società Polisportiva Dilettantistica Valdarno di Montopoli Simona Billeri.
Con il tempo e grazie alla loro dedizione, aggiungerei completamente gratuita, all’impegno di tutti ragazzi ed al loro entusiasmo hanno raggiunto lo scopo di proporre un gioco organizzato che ha consentito loro di poter prendere parte a questo campionato e di farlo con dei risultati lodevoli, non solo in ambito sportivo".
- Cosa intendi dire?
"Che si è creata molto più di una squadra di calcio a 7. In realtà è nato un bel gruppo di ragazzi che hanno socializzato e condiviso momenti di vita che vanno oltre lo sport, e questo direi che è ancora più importante".
- Chi vi ha supportato in questo percorso?
"All’inizio due sono stati gli sponsor che hanno creduto in questa iniziativa: la Tecnochimica, con Andrea Fastelli, Andrea Bechini, Leonardo Leonardi e Simone Gelli e le Manifatture Il Faro con Luigi Di Bari e Alessandro Bianchi; da allora, queste due Società, ogni anno si sono fatte carico di aiutarci economicamente per consentire a tutti ragazzi di usufruire di questa opportunità in maniera gratuita.
A queste persone speciali va tutta la nostra gratitudine per esserci state sempre accanto. A loro si è affiancato il Dr. Antonio Guicciardini Salini, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato che per ben due volte ha devoluto dei fondi alla nostra Associazione; grazie a questi contributi abbiamo potuto acquistare un mezzo che ci consente di accompagnare i ragazzi all’allenamento settimanale.
Poi come non ringraziare Isaldo Grossi, che gestisce la palestra La Perla di Ponticelli, il quale mette a nostra disposizione ogni settimana, da ormai quattro anni, campo, spogliatoi e docce senza chiedere niente in cambio.
Non vogliamo dimenticare nemmeno Mattia Mosconi, dell’Agenzia Pratiche Auto di Santa Croce sull’Arno, che nel dicembre scorso ha organizzato, proprio al teatro Verdi di Santa Croce, uno spettacolo i cui fondi sono stati devoluti alla nostra Associazione.
Un grazie anche all’Associazione Etacarinae, che con Renzo Zorzi e i suoi soci, ha dato il suo contributo grazie anche al supporto del Rotary Club.
Per ultima e non per importanza, un grazie anche a Giulia Deidda e a tutta l’Amministrazione Comunale di Santa Croce sull’Arno per aver consentito l’uso gratuito del teatro per ben due spettacoli a sostegno della raccolta fondi per Calciando Insieme.
Vogliamo, poi ringraziare Roberto Luisi, attuale Presidente di Calciando Insieme, professione educatore in servizio presso la Società della Salute.
A lui un encomio particolare ed il ringraziamento da parte di tutti i membri del consiglio e dei genitori, per l’impegno nel mettersi costantemente a disposizione dei ragazzi".
- Quali sono i prossimi obiettivi che vi proponete come associazione?
"Abbiamo un progetto ambizioso. Dobbiamo cercare una sede stabile, un luogo fisico dove poter dare ai ragazzi l’occasione di incontrarsi, socializzare, organizzare eventi; un posto che consenta anche a noi di studiare insieme agli enti presenti sul territorio con il coinvolgimento anche di volontari in pensione, percorsi formativi, creativi, manuali o teatrali da poter proporre per alcune ore nei pomeriggi, in maniera continuativa, ai nostri ragazzi e non solo…
Ci piacerebbe poter organizzare una sorta di collaborazione tra i comuni del nostro comprensorio per entrare in contatto con una rete di persone che si occupa di percorsi educativi in ambito sociale. L’idea è quella di far entrare in contatto i ragazzi con le associazioni del luogo e costruire insieme nuovi progetti".
- Avete molte idee da realizzare, come pensate di poter trovare gli strumenti?
"Coinvolgendo chiunque abbia voglia entusiasmo per essere parte di qualcosa di alternativo, che non ci risulta essere presente sul nostro territorio. La Società della Salute offre, alla maggior parte dei giovani, con disabilità che hanno esaurito il percorso scolastico, la partecipazione all’interno dei centri diurni. A noi piacerebbe offrire ai ragazzi un’alternativa più inclusiva, in chiave formativa, che gli consenta di restare a contatto, non solo tra di loro, ma anche con la realtà del nostro territorio, proponendo anche un certo tipo di formazione che magari, chissà, in futuro potrebbe anche portarli ad avere un’occupazione.
A questo proposito abbiamo consegnato nelle mani del Sindaco di Santa Croce Giulia Deidda il nostro progetto scritto. Si tratta di una prima stesura, direi in fase embrionale, che però pone le basi per essere studiata a tavolino e strutturata in maniera tale da essere presentata per una eventuale realizzazione.
Sono un inguaribile ottimista, ma intravedo in questo gruppo delle possibilità e non ho intenzione di arrendermi. Da genitore, sento davvero l’obbligo di lottare per poter garantire un futuro migliore a mio figlio ed al suo Gruppo e spero di riuscirci".

Fonte: La Nazione

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