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CUOIOPELLI IN PRIMA CATEGORIA, NON È LA PRIMA VOLTA

16-09-2026 06:10 - News Generiche
La Cuoiopelli si accinge a disputare la prima giornata di campionato di Prima categoria, in programma domenica prossima in casa.
Non è la prima volta che i biancorossi partecipano a questo campionato.
Ce lo ha ricordato nei giorni scorsi l'amico Luca Calò, giornalista, che ripassa la storia del sodalizio biancorosso, con perfetta esattezza.
Ecco quanto ci scrive: "Caro Marco, ti scrivo questa lettera-articolo a pochi giorni della gara interna che la Cuoiopelli si accinge ad affrontare partecipando al campionato di Prima Categoria.
Un campionato che stona un po' con la storia e il prestigio del club ma in passato questo torneo ha segnato pagine importanti per la Cuoiopelli.
Dal 1954 (anno di fondazione) i biancorossi hanno partecipato a questo campionato già tre volte. Questa sarà quindi la quarta.
L'esordio nel 1974-75. Anche quella volta dopo una retrocessione dalla Promozione.
Poi ancora una stagione nel 1975-76. L'ultima poco più di quindici anni fa: nel 2009-10. Ma andiamo per ordine.
Nel 1974 la Cuoio partecipa per la prima volta nella sua storia alla Prima Categoria. Al termine della stagione 1973-74 i biancorossi – allenati prima da Giuliano Mastromei e poi da Aldo Puccinelli – sono retrocessi dalla Promozione.
Per la ripartenza la società sceglie come tecnico Oriano Nenci, un livornese. Campionato concluso al quarto posto.
Niente ritorno in Promozione ma si registra un fatto importante. Dal Castelnuovo Garfagnana arriva a Santa Croce un 22enne attaccante.
Si chiama Sauro Copelletti. Per i tifosi diventa “La volpe”. Rapinatore d'area, scaltro, opportunista. Sarà uno dei calciatori più amati nella storia della Cuoiopelli. In questa prima stagione Sauro metterà a referto 19 reti. Si ripeterà altre 47 volte nelle quattro annate successive per un totale di 66 gol in biancorosso, le ultime messe a segno in serie D nel 1978-79.
Insieme a Copelletti, in quell'estate del 1974, arriverà anche il suo gemello Grazzini. Questa coppia di attaccanti trascinerà la stagione successiva (1975-76) la Cuoiopelli al ritorno in Promozione.
In panchina c'è Beppe Fiaschi, che ricopre il doppio ruolo di allenatore-giocatore. Il salto di categoria segnerà un rilancio della Cuoio nella seconda metà degli anni Settanta che culminerà nel 1978 con il ritorno in serie D.
La terza volta dei biancorossi in Prima Categoria risale, come ricordato, alla stagione 2009-10.
Annata importante, perché segna il “ritorno” della Cuoio dopo la controversa esperienza della fusione con il Cappiano contraddistinta da sei stagione in serie C2. Nel 2009 la retrocessione in serie D mette fine anche alla società nata nel 2003 in seguito all'unione tra santacrocesi e calligiani.
Mario Brotini, Adamo Puccini, Arcangelo Ceglia e altri dirigenti “rifondano” la Cuoiopelli grazie ad un accordo con la Santacrocese.
Quest'ultima cambia denominazione sociale in Unione Calcio Cuiopelli dando vita, di fatto, alla società che attualmente porta avanti la tradizione iniziata nel 1954.
Dalla Santacrocese la “Cuoio” eredita il titolo sportivo, quello di Prima categoria per la stagione 2009-10.
In panchina un santacrocese doc: il compianto Alberto Banti. In squadra tanti ragazzi cresciuti proprio a Santa Croce.
C'è entusiasmo tra gli sportivi per il ritorno alle origini. Sul campo le cose vanno bene, tanto che a fine stagione i biancorossi festeggiano la vittoria del campionato dopo un entusiasmante rimonta sulla Pro Livorno".
Questo quanto scritto da Luca Calò, preciso, puntuale, quanto mai utile.
Il resto è storia recente. Le ultime due retrocessioni consecutive hanno portato la Cuoio dall'Eccellenza alla Prima categoria.
Domenica prossima ci sarà la prima di campionato. Debutto in casa, al Libero Masini, contro i forti pratesi della Pietà 2004, squadra a dir poco complicata, per un battesimo del fuoco dei più impegnativi. Fischio d'inizio ore 15,30.

Marco Lepri

Nella foto: la Cuoiopelli 1974-75 militante in Prima categoria.