RICOMINCIA LA SCUOLA
15-09-2026 05:22 - News Generiche
È uno strido acuto quello del gabbiano fermo sullo scoglio. Graffia l'aria e si perde nell'azzurro.
Stamani non c'è proprio nessuno in spiaggia. Già da ieri, dopo una domenica festosa di voci, tuffi e gare, si sentiva soltanto il via vai dei bagnini intenti a riporre sdraio e togliere ombrelloni.
Voci sommesse, movimenti veloci, ma precisi.
Mettere in ordine è un lavoro faticoso, l'inverno sarà lungo e occorre prepararsi senza indugi.
Il gabbiano è ancora lì, fa da padrone, aspetta la preda e, poi, spiegherà le ali per catturarla.
Una leggera brezza smuove gli arbusti, dalla pineta vicina arriva forte l'odore dei pini, rinfrescati dalle piogge della scorsa settimana.
Lo sciabordio lento delle onde scandisce il tempo e spumeggia appena sugli scogli.
Oggi suonerà la campanella. Le classi si riempiranno di alunni e alunne, di cartelloni, di striscioni con le scritte colorate di benvenuti e bentornati.
Zaini nuovi, e grembiuli stirati, volti con un accenno di abbronzatura e negli occhi un luccichio di nostalgia. Di giochi, di sole, di camminate, di mare, di musica, profumo di pizza e di panini farciti. Profumo di libertà, di spensieratezza.
Ma si ricomincia. Arriveranno le verifiche, le interrogazioni e pure i voti e tutto si sbiadirà nel lento scorrere dei giorni.
Sulla scrivania qualche piccolo ricordo delle vacanze, forse un sasso dalla forma strana o una conchiglia, trovata proprio l'ultimo giorno. Chissà se, agitandola, si sente il rumore del mare in lontananza…
Patrizia Bianconi
Stamani non c'è proprio nessuno in spiaggia. Già da ieri, dopo una domenica festosa di voci, tuffi e gare, si sentiva soltanto il via vai dei bagnini intenti a riporre sdraio e togliere ombrelloni.
Voci sommesse, movimenti veloci, ma precisi.
Mettere in ordine è un lavoro faticoso, l'inverno sarà lungo e occorre prepararsi senza indugi.
Il gabbiano è ancora lì, fa da padrone, aspetta la preda e, poi, spiegherà le ali per catturarla.
Una leggera brezza smuove gli arbusti, dalla pineta vicina arriva forte l'odore dei pini, rinfrescati dalle piogge della scorsa settimana.
Lo sciabordio lento delle onde scandisce il tempo e spumeggia appena sugli scogli.
Oggi suonerà la campanella. Le classi si riempiranno di alunni e alunne, di cartelloni, di striscioni con le scritte colorate di benvenuti e bentornati.
Zaini nuovi, e grembiuli stirati, volti con un accenno di abbronzatura e negli occhi un luccichio di nostalgia. Di giochi, di sole, di camminate, di mare, di musica, profumo di pizza e di panini farciti. Profumo di libertà, di spensieratezza.
Ma si ricomincia. Arriveranno le verifiche, le interrogazioni e pure i voti e tutto si sbiadirà nel lento scorrere dei giorni.
Sulla scrivania qualche piccolo ricordo delle vacanze, forse un sasso dalla forma strana o una conchiglia, trovata proprio l'ultimo giorno. Chissà se, agitandola, si sente il rumore del mare in lontananza…
Patrizia Bianconi
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