LA CAPANNINA, RIAPERTURA A PASQUA
23-01-2026 06:03 - News Generiche
Il Gruppo Armani curerà il restauro. Forte dei Marmi: la complessa operazione per la cessione del locale-cult della Versilia vale tra 13 e 15 milioni.
L'ultimo dell'anno la sua porta d'ingresso era rimasta tristemente sprangata.
Come praticamente mai era accaduto in Versilia. Perché, il tempio per antonomasia del divertimento, la Capannina del Forte, non può restare chiuso a lungo. Riaprirà forse già a Pasqua.
Sicuramente in estate, appena saranno realizzati i necessari lavori di messa a norma, ristrutturazione e riqualificazione.
Che potranno partire a breve. Perché, nel frattempo è stato completato il closing della vasta operazione finanziaria che ha portato la discoteca cult della Versilia nelle mani del Gruppo Giorgio Armani.
La trattative era partita quando lui era ancora in vita. Una sorta di scelta del cuore: rilevare il locale che aveva frequentato in gioventù e dove aveva conosciuto il suo grande amore.
Giorgio Armani non vedrà mai la sua nuova creatura, ma poco alla volta questa prenderà forma secondo i suoi desideri.
Intanto è stato apposta la firma sui documenti. Il passaggio dalla famiglia Guidi (storica proprietaria del locale, rappresentata dalla vedova e dalla figlia di Gherardo, anche lui recentemente scomparso) al gruppo Armani è adesso ufficiale con tanto di consegna delle chiavi del locale avvenuta negli uffici del notaio Marzio Villari a Querceta. Non è stata un'operazione facile.
Perché quella che era inizialmente nata come una scelta del cuore da parte del grande stilista è stata poi tradotta in un contratto complesso che ha avuto mesi di incubazione.
Anche per questo la Capannina era rimasta chiusa a Natale e Capodanno proprio per consentire alle parti di limare gli ultimi aspetti della trattativa che riguardavano il costo dell'operazione (che si aggira tra i 13 e i 15 milioni di euro), la possibile rateizzazione dei pagamenti e lo scorporo dei lavori da fare idi cui adesso si farà carico il gruppo Armani con un ritocco al ribasso, è ovvio, della cifra iniziale e con pagamento in 6 anni, e maxi rata finale.
Obiettivo è quello di riaprire forse già a Pasqua, sicuramente in estate.
Ma si tratterebbe di un maquillage in attesa della maxi ristrutturazione futura che comunque non potrà snaturare l'estetica del bene storico.
Parte una nuova era per la Capannina, inventata da Achille de lanciata da Gherardo Guidi.
La volontà di acquisto di Armani sarebbe nata in modo casuale da una telefonata di affetto fatta dallo stilista per porgere le sue condoglianze alla moglie di Guidi per la scomparsa del marito.
Fonte: Francesca Navari – La Nazione
L'ultimo dell'anno la sua porta d'ingresso era rimasta tristemente sprangata.
Come praticamente mai era accaduto in Versilia. Perché, il tempio per antonomasia del divertimento, la Capannina del Forte, non può restare chiuso a lungo. Riaprirà forse già a Pasqua.
Sicuramente in estate, appena saranno realizzati i necessari lavori di messa a norma, ristrutturazione e riqualificazione.
Che potranno partire a breve. Perché, nel frattempo è stato completato il closing della vasta operazione finanziaria che ha portato la discoteca cult della Versilia nelle mani del Gruppo Giorgio Armani.
La trattative era partita quando lui era ancora in vita. Una sorta di scelta del cuore: rilevare il locale che aveva frequentato in gioventù e dove aveva conosciuto il suo grande amore.
Giorgio Armani non vedrà mai la sua nuova creatura, ma poco alla volta questa prenderà forma secondo i suoi desideri.
Intanto è stato apposta la firma sui documenti. Il passaggio dalla famiglia Guidi (storica proprietaria del locale, rappresentata dalla vedova e dalla figlia di Gherardo, anche lui recentemente scomparso) al gruppo Armani è adesso ufficiale con tanto di consegna delle chiavi del locale avvenuta negli uffici del notaio Marzio Villari a Querceta. Non è stata un'operazione facile.
Perché quella che era inizialmente nata come una scelta del cuore da parte del grande stilista è stata poi tradotta in un contratto complesso che ha avuto mesi di incubazione.
Anche per questo la Capannina era rimasta chiusa a Natale e Capodanno proprio per consentire alle parti di limare gli ultimi aspetti della trattativa che riguardavano il costo dell'operazione (che si aggira tra i 13 e i 15 milioni di euro), la possibile rateizzazione dei pagamenti e lo scorporo dei lavori da fare idi cui adesso si farà carico il gruppo Armani con un ritocco al ribasso, è ovvio, della cifra iniziale e con pagamento in 6 anni, e maxi rata finale.
Obiettivo è quello di riaprire forse già a Pasqua, sicuramente in estate.
Ma si tratterebbe di un maquillage in attesa della maxi ristrutturazione futura che comunque non potrà snaturare l'estetica del bene storico.
Parte una nuova era per la Capannina, inventata da Achille de lanciata da Gherardo Guidi.
La volontà di acquisto di Armani sarebbe nata in modo casuale da una telefonata di affetto fatta dallo stilista per porgere le sue condoglianze alla moglie di Guidi per la scomparsa del marito.
Fonte: Francesca Navari – La Nazione
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