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LA DONNA ALLA FINESTRA (di Franco Polidori)

23-07-2020 06:30 - News Generiche
Via Romana Lucchese, una casa in pietra, le finestre pitturate di verde intenso.
Al centro una finestra che non è come le altre.
E' lì da tempo immemorabile, prima di entrare a Galleno, dopo aver passato Le Vedute e la zona boschiva della zona della vallata del Molin del Topo.
E' lì adesso chiusa chissà da quanto tempo.
Eppure tanti anni fa in questa casa di pietra quella finestra centrale, sopra la porta d'ingresso era sempre spalancata.
Sul davanzale una signora, poi diventata anziana col tempo e più tardi ancora con i capelli bianchi.
Qualche assenza dovuta alle pause dei pasti, ma sul davanzale c'era sempre un bicchiere colmo d'acqua. E un ombrello nero.
Era di corporatura minuta quella signora e stazionava in quella posizione giorno e sera. Girava la testa quando a destra e quando a sinistra.
Molte volte il suo sguardo dei suoi occhi era in avanti verso i campi, i solchi, i pagliai e qualcuno asserisce anche di notte nella penombra la scorgeva.
Poi a una venerabile età ha salutato tutti e questo mondo come un giorno faremo tutti.
La donna alla finestra, un misto tra mistero, leggenda e realtà.
Nessuna forse saprà mai la verità.
Si parla di mistero perchè secondo alcuni voleva sempre vedere il mondo che cambiava, ma non ascoltando la radio o vedendo la televisione.
Aveva scelto e lo vedeva cambiare davanti alla finestra. Forse aveva visto prima i cavalli, i calessi e i carretti e poi i primi mezzi di trasporto. Come le saranno apparsi?
Per altri leggenda perchè aspettava il fidanzato soldato partito per le armi e chiamato al fronte nella prima guerra mondiale. Quel fidanzato che gli aveva detto di aspettarlo... - un giorno ritornerò - e si erano lasciati dopo un lungo e appassionato bacio.
Una promessa che la donna alla finestra aveva mantenuto
Doveva solo aspettare, ma lui non torno più.
Realtà infine secondo altri ancora per la donna alla finestra colpita in giovane età da una malattia che la costringeva a non affaticarsi e a sedere o comunque sorretta in una posizione forzata e lei scelse il davanzale della finestra.
Lei che avrebbe odiato, secondo alcuni di stare a letto.
I più hanno sempre creduto alla leggenda, cioè quella che aspettava il ritorno del fidanzato soldato.
Quello che è certo è che dagli anni Venti fino a quando è passata a miglior vita, è sempre stata lì. C'era chi passava e si soffermava davanti a quella finestra.
Un segno di rispetto per quella signora sul davanzale, bianchissima nei capelli, rosea nel viso come un fiore.
Lì alla finestra.

Franco Polidori


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