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PARLA BENVENUTI DEL GRUPPO LUPI PONTEDERA

29-06-2026 06:00 - News Generiche
- Qual è stata la scelta più importante fatta nella costruzione della squadra di questa stagione?
"Sicuramente la scelta di Michele Bulleri come guida tecnica ha dato un segnale forte della volontà di creare un percorso diverso e di rottura con gli anni precedenti, un allenatore professionista e della sua esperienza che ha deciso di sposare fin da subito il progetto Evp è stato di grande stimolo per tutto l'ambiente".
- C'è un giocatore o una scommessa tecnica che vi ha sorpreso particolarmente?
"Alla fine del campionato scorso abbiamo deciso di rinnovare molto l'organico e sono arrivati molti giocatori nuovi con un'età media molto bassa. Non dimentichiamoci che in campo per tutta la stagione abbiamo avuto Menichini (2005) Pantalei (2004) e Pozza (2003) ed ai playoff abbiamo visto quasi sempre in campo anche Barbone (2005), questo per indicare che la strada intrapresa dalla società è quella di puntare sempre di più su ragazzi da far crescere e tutti hanno dimostrato di meritare la categoria.
Se devo indicare un ragazzo che ci ha sorpreso oltre le aspettative debbo dire obbligatoriamente Lorenzo Borghi, ma oltre allo straordinario rendimento il vero salto di qualità lo ha fatto con la voglia e l'abnegazione di voler migliorare allenamento dopo allenamento e provare sempre a fare cose nuove, cosa assolutamente non scontata a 30 anni".
- Tra il mercato che cambia, sfide economiche e valutazioni strategiche, quanto è diventato complesso oggi fare pallavolo a questi livelli e allestire una squadra competitiva in Serie B?
"Ogni stagione è sempre diversa dalle altre e se costruisci squadre da ormai 30 anni come me pensi sempre di averle viste tutte e poi ogni anno scopri qualcosa di nuovo. Oggi costruire una squadra competitiva per la Serie B è assai più difficile e complicato rispetto a qualche anno fa per diversi motivi, in primis ci sono meno risorse economiche a tutti i livelli e pertanto aumentano i giocatori che scendono dalle categorie superiori e si “fermano”
per cercare lavoro oltre che giocare e quindi ti ritrovi ad affrontare squadre con giocatori di altissimo livello; allo stesso modo sono sempre meno i giocatori disposti a fare sacrifici per un campionato duro come la serie B e si preferiscono “confort zone” meno impegnative come le serie minori ed è proprio in questo contesto che diventa fondamentale lo sviluppo dei settori giovanili da cui attingere atleti del territorio per la prima squadra".
- Guardando al Girone E, quale aspetto del campionato l'ha colpita di più quest'anno?
"Il nostro girone come ormai da tradizione è sempre uno dei più impegnativi e complicati. Basti soltanto pensare al fatto di aver avuto con noi Tuscania che ha fatto il grande slam della serie B. Squadre come Civita, Camaiore, Sesto oltre a Pontedera in altri gironi sarebbero state probabilmente ai playoff e soprattutto l'alta qualità del girone si è vista anche dal basso con una lotta retrocessione aperta fino all'ultima giornata con squadre che
hanno tolto punti pesanti alle prime della classifica e questo testimonia l'elevato livello medio del girone".
- Se dovesse indicare una direzione per il futuro della vostra società, quale sarebbe?
"Per quanto riguarda il futuro credo che la strada indicata dal Consiglio di Amministrazione e dal nostro Presidente già lo scorso anno sia quella che continueremo a percorrere: occhi puntati sui giovani con qualche ulteriore innesto in prima squadra e continuare a sviluppare un settore giovanile che oltre la già avviata collaborazione con il Volley Fucecchio porti ad altri progetti per creare i migliori percorsi di crescita per i nostri ragazzi".

Fonte: https://volleyprato.it/Il Punto sullaB


Nella foto da sinistra: coach Bulleri, Lazzeroni, Taliani e Benvenuti.