PONTEDERA VA. L'ARNO RISCHIA?
30-03-2026 05:30 - News Generiche
Umbria dolce-amara per due squadre della nostra zona.
In provincia di Perugia, hanno vinto i pontederesi del Gruppo Lupi (foto), mentre sono stati sconfitti i santacrocesi della Codyeco Lupi.
Per chiudere il cerchio, da registrare il tonfo interno dei castelfranchesi dell'Arno in casa con l'Arezzo.
Pontedera si è imposta a Cascia per 3-0 (23-25; 16-25; 24-26) non senza difficoltà, nell'angusto impianto del paese di Santa Rita.
L'opposizione degli umbri è stata marcata soprattutto nel primo ed ultimo set, vinti in volata dal Gruppo Lupi.
Soprattutto nel terzo parziale la squadra di Bulleri, sotto per 16-8, ha rischiato più del lecito, quando i padroni di casa si sono portati avanti con un buon margine.
La paziente rimonta di Borghi, Barbone e compagni ha prodotto il successo ai vantaggi con la relativa vittoria per 3-0.
I biancocelesti hanno così cementato il secondo posto (46 punti) alle spalle dell'imperterrita capolista Tuscania che, dopo la sosta di Pasqua, farà visita alla squadra del presidente Giorgio Nazzi.
In Umbria, in quel di Assisi, contro la Sir Perugia, ha invece perso per 3-1 la Codyeco Lupi di coach Bocini. Questo l'andamento del match: 25-21; 25-19; 18-25; 25-21.
E' così giunta la terza sconfitta consecutiva in un periodo in cui il calendario non ha dato una mano ai biancorossi, i quali hanno raccolto un punto in tre partite. Santacrocesi ancora all'ottavo posto.
Ha fatto di nuovo un passo indietro l'Arno Toscana Garden, crollato al PalaBagagli al cospetto dell'Arezzo: 23-25; 23-25; 26-28; per una pericolosa sconfitta che fa seguito a quella di Cecina.
Per i biancoverdi due netti passi falsi con squadre in lotta per la salvezza, col rischio di essere coinvolti nella bagarre per la permanenza in B.
In ogni set, Arno in avanti, per poi franare nel finale, attanagliato dalla paura di non farcela.
Ora l'Arezzo ha agganciato a quota 21 gli uomini del presidente Volterrani. La sosta di Pasqua arriva al momento opportuno per una compagine che nel girone di ritorno ha tenuto una media da retrocessione.
Marco Lepri
In provincia di Perugia, hanno vinto i pontederesi del Gruppo Lupi (foto), mentre sono stati sconfitti i santacrocesi della Codyeco Lupi.
Per chiudere il cerchio, da registrare il tonfo interno dei castelfranchesi dell'Arno in casa con l'Arezzo.
Pontedera si è imposta a Cascia per 3-0 (23-25; 16-25; 24-26) non senza difficoltà, nell'angusto impianto del paese di Santa Rita.
L'opposizione degli umbri è stata marcata soprattutto nel primo ed ultimo set, vinti in volata dal Gruppo Lupi.
Soprattutto nel terzo parziale la squadra di Bulleri, sotto per 16-8, ha rischiato più del lecito, quando i padroni di casa si sono portati avanti con un buon margine.
La paziente rimonta di Borghi, Barbone e compagni ha prodotto il successo ai vantaggi con la relativa vittoria per 3-0.
I biancocelesti hanno così cementato il secondo posto (46 punti) alle spalle dell'imperterrita capolista Tuscania che, dopo la sosta di Pasqua, farà visita alla squadra del presidente Giorgio Nazzi.
In Umbria, in quel di Assisi, contro la Sir Perugia, ha invece perso per 3-1 la Codyeco Lupi di coach Bocini. Questo l'andamento del match: 25-21; 25-19; 18-25; 25-21.
E' così giunta la terza sconfitta consecutiva in un periodo in cui il calendario non ha dato una mano ai biancorossi, i quali hanno raccolto un punto in tre partite. Santacrocesi ancora all'ottavo posto.
Ha fatto di nuovo un passo indietro l'Arno Toscana Garden, crollato al PalaBagagli al cospetto dell'Arezzo: 23-25; 23-25; 26-28; per una pericolosa sconfitta che fa seguito a quella di Cecina.
Per i biancoverdi due netti passi falsi con squadre in lotta per la salvezza, col rischio di essere coinvolti nella bagarre per la permanenza in B.
In ogni set, Arno in avanti, per poi franare nel finale, attanagliato dalla paura di non farcela.
Ora l'Arezzo ha agganciato a quota 21 gli uomini del presidente Volterrani. La sosta di Pasqua arriva al momento opportuno per una compagine che nel girone di ritorno ha tenuto una media da retrocessione.
Marco Lepri
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