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UN ANNO FA IL RAPIMENTO DI UNIKA. LAMI: "HO CHIUSO CON L´IPPICA"

07-03-2018 19:39 - News Generiche
La Wave non corre più dopo il furto della campionessa e di Vampire Dany.
UN ANNO senza Unicka, la cavalla bionda regina del trotto italiano e mondiale.
Chissà se correrà ancora – in qualche competizione clandestina – e se avrà sempre la criniera color dell´oro.
Unicka, insieme al puledro di tre anni Vampire Dany, è stata rapita un anno fa, la notte tra il 6 e il 7 marzo, dalle stalle della scuderia Wave dell´azienda Villa Liana a Staffoli.
Nel giorno del triste anniversario, il proprietario di Unicka, Gianluca Lami (nella foto), non ha molta voglia di parlare.
«Un anno senza Unicka? Abbiamo deciso di dedicarci ad altro, alla pallavolo, ai Lupi, la squadra di Santa Croce che vorremmo portare in A1 – sono parole di Lami – Per noi l´ippica è qualcosa di dimenticato, non andiamo più negli ippodromi e da alcuni mesi abbiamo chiuso la scuderia Wave, non corriamo più, abbiamo venduto i cavalli e quelli che c´erano rimasti li abbiamo portati in Francia, alla Wave France».
I COLORI gialloblu della Wave sono spariti dall´ippica italiana per decisione dei fondatori e proprietari della scuderia, Giovanna e Gianluca Lami.
Troppo grosso il peso del rapimento dei due cavalli. Gianluca Lami non si addentra sul perché della scelta di chiudere la scuderia e di smettere con le corse.
E´ facile intuire, però, che gli sviluppi delle indagini portate avanti in questo anno dai carabinieri di Santa Croce e San Miniato – coordinati dalla Procura di Pisa con la dottoressa Paola Rizzo – con risvolti inquietanti come gli arresti dei due che avevano tentato l´estorsione da diverse centinaia di euro ai Lami per riportar loro i cavalli vivi e il possibile coinvolgimento della mafia, siano alla base della decisione.
E, chissà, forse potrebbe essere stato questo epilogo il motivo del rapimento, cioè far fuori quella che in pochissimi anni era diventata la prima scuderia in Italia, quella che aveva i migliori cavalli e le più grosse possibilità di espandersi ulteriormente nell´intricato mondo dell´ippica italica.
I CARABINIERI e la Procura continuano a indagare e a cercare Unicka e Vampire Dany. L´ipotesi ancora più accreditata, secondo gli inquirenti, è che i cavalli siano vivi e si trovino nel sud Italia; la zona di Foggia è sempre quella dove si concentrano le maggiori attenzioni.
Qui abita uno degli arrestati per la richiesta di riscatto ai Lami: Francesco Scardi di Canosa di Puglia, finito in manette insieme al napoletano Pasquale Esposito jr, ex fantino e ora driver.
E a Castelluccio dei Sauri, terra di cavalli e di ippodromi, abita anche il terzo indagato.
Non è escluso, ma è improbabile che i due purosangue che vincevano ogni gara siano stati portati all´estero. Secondo gli inquirenti per le difficoltà nel trasporto.
I DUE ARRESTATI a settembre, anche se la notizia era stata resa nota a metà novembre dello scorso anno, sono stati rimessi in libertà.
Le indagini proseguono anche per individuare per conto di chi avevano richiesto il riscatto poco dopo il rapimento dei due cavalli.
A Staffoli, intanto, l´attività di Villa Liana va avanti. «Noi non ci occupiamo più di cavalli – conclude Gianluca Lami – Ma la struttura è ancora in piedi. L´abbiamo data in gestione all´allenatore Erik Bondo che continua a preparare i cavalli di altri proprietari. Noi, ribadisco, abbiamo chiuso con l´ippica»

Fonte: Gabriele Nuti - La Nazione

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