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I RE MAGI NELLA CAPANNUCCIA

06-01-2026 06:00 - News Generiche
Quando babbo prendeva la scatola del presepe gli ultimi a venir fuori erano i Re Magi, incartati con cura con la carta di giornale, come tutti gli altri personaggi, rigorosamente di gesso.
C’era, infatti, un ordine da seguire, prima la capanna, la natività con il bue e l’asinello, gli angeli, i pastori, le pecore, le casine, le palme e la stella cometa.
Fra stradine, sassolini, farina per imbiancare e le luci nascoste dalla borraccina e le case, trovavano posto, lontano dalla capanna i Re Magi. Babbo li accompagnava, almeno con un cammello.
Figure misteriose e piene di fascino, avevano sempre lo sguardo rivolto verso la stella, che maestosa illuminava la capanna.
Venivano dall’Oriente e avevano camminato per deserti e città, guidati da una luce, portando in dono oro, incenso e mirra.
Collocati, dunque, tutti i personaggi, in un angolo, quasi in disparte stavano i tre sapienti con le loro vesti dai colori accesi, abbellite da lunghi mantelli e turbanti, mentre la corona sottolineava la regale provenienza.
Belle quelle figure dallo sguardo stupito e allo stesso tempo fiero, uno dalla pelle più scura, dai nomi così poco comuni: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. Si diceva che fossero astronomi, studiosi del cielo e delle stelle, si erano mossi incuriositi dall’evento tanto atteso che li aveva spinti a un viaggio così avventuroso.
Ogni giorno facevo far loro un piccolo passo, ogni giorno li avvicinavo. Fra le loro mani i doni preziosi e la segreta speranza di arrivare.
E giorno dopo giorno, eccoli il 6 gennaio, dopo aver indagato gli universi, di fronte a Gesù Bambino, prostrati a adorarlo.
Il viaggio era giunto alla fine, mi sembrava di leggere nei loro occhi la gioia di essere arrivati, eppure erano solo figure di gesso!
E, durante il giorno, mi capitava di soffermarmi a ammirare la scena, sapevo che presto, purtroppo, sarebbe finita.
Babbo li avrebbe tolti insieme a tutti gli altri. I Re Magi trovavano posto nella scatola per primi, l’anno successivo sarebbero di nuovo stati gli ultimi a essere presi.

Patrizia Bianconi