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L'EX JUVENTINO: "AMORE? MEGLIO LE ESCORT"

23-10-2020 05:45 - News Generiche
Il libro del danese Nicklas Bendtner, bianconero nel 2012-13: “Le ragazze normali ti ricattano, molti preferiscono le professioniste”.
Il segno in campo, almeno in Italia, Nicklas Bendtner (foto) non l'ha lasciato.
Nove partite con la Juventus nella stagione 2012-13 e zero gol, per un centravanti non il massimo.
In Inghilterra ha fatto di più e all'Arsenal era un idolo, ma ora si scopre che il calciatore danese – 33 anni a gennaio – ha frequentato bordelli più che campi d'allenamento.
E su questo suo vizio, non l'unico, ha scritto alcuni capitoli del suo libro di memorie, Both Sides, entrambe le parti, che a Londra sta spopolando.
“Pagare una escort per fare sesso è più sicuro, è difficile rischiare di essere ricattati, come invece accade spesso con le ragazze del luogo. Nel mondo del calcio questa è un'attività molto frequente e si capisce perché – spiega il “filosofo” Bendtener, chiamato indifferentemente bad boy, cattivo ragazzo, o lord, signore, segno indiscusso di una vita borderline -: le professioniste hanno una loro etica e devono tutelare il loro giro d'affari. Il ricatto non è una loro specialità come invece lo è per le cercatrici d'oro”.
Sgomento e subito discussioni, quasi che Nicklas abbia squarciato un velo quando i casi di suoi colleghi che fanno sesso a pagamento, talvolta con ragazze minorenni, sono numerosi e hanno portato spesso alla galera. E poi la spiegazione sulle “cercatrici d'oro”. “Sono ragazze che si definiscono tifose – spiega il lord – ma corrono dietro ai calciatori perché sono ricchi e facilmente ricattabili. E proprio nel ricatto sono generalmente piò avvezze di quanto possano esserlo le professioniste”.
E poi la confessione: “Una volta ho fatto sesso con una ragazza. Dopo un po' si è rifatta viva per dirmi che era rimasta incinta a seguito della nostra relazione. Ho cercato di levarmela di torno, ma per tacere sull'accaduto mi ha detto che voleva dei soldi, tanti soldi. Sapevo che avrebbe voluto sottoporsi a un intervento cdi chirurgia estetica e così, perché non divulgasse la nostra storia, le ho pagato il ritocco.
Sono certo che non fosse incinta, ma non volevo ulteriori discussioni”.
Apriti cielo: le gesta del centravanti danese sul rettangolo di gioco sono finite in secondo piano. Le sue ripetute vittorie in Italia (nonostante lui, la Juventus vinse il campionato), Inghilterra, Germania e Norvegia, i titoli conquistati anche come capocannoniere o giocatore dell'anno, non sono nulla per l'opinione pubblica rispetto alle sue trasgressioni.
E non solo quella del sesso a pagamento: sempre parlando di soldi, Bendtner ha raccontato quando frequentava allo stesso tempo gli spogliatoi e le bische, vizio portato avanti in parallelo con le case d'appuntamento.
Le tariffe delle escort non le ha rese note, ma quanto ha perso nel 2011 in un'ora e mezzo al Casinò lo ha scritto: 400mila sterline. Il conto al poker è ancora più salato: 6 milioni volatilizzati in poche giocate.
Chissà cosa diranno i suoi numerosi colleghi della Premier League che sono stati scoperti con le mutande calate.
L'ultimo scandalo è avvenuto ad aprile, quando Kyle Walker, terzino del Manchester city, violando la quarantena, è stato trovato impegnato in un festino a luci rosse con un amico e due “ragazze”.
Bendtner non si pente e, anzi, torna a giocare: lo fa in patria, nella quarta serie danese, con la maglia del Tandby FF.
“Nicklas è felice di poter aiutare i nostri ragazzi”, dichiara il dirigente della squadra Martin Skov Haestrup. Chissà le feste che si faranno nelle case d'appuntamento di Vestamager.

Fonte: Riccardo Jannello – La Nazione


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